Cronaca

Careggi: dimesso l'ultimo paziente Covid, chiude il "padiglione bolla"

Dall'aprile 2020 la struttura creata ad hoc ha assistito 974 pazienti

E' stato dimesso l’ultimo paziente del Covid Center di Careggi, il padiglione bolla preparato nell’aprile del 2020 in previsione della seconda ondata pandemica e attivato dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani alla fine dello scorso ottobre. Da quel momento ad oggi – ricorda il Direttore Generale Rocco Damone – la struttura ha assistito 974 pazienti su un totale di 2913 pazienti Covid-19 ricoverati a Careggi dall’inizio della pandemia, nel marzo del 2020.

"Mentre la campagna di vaccinazioni, con il salto di qualità di queste settimane, ci sta aiutando a dare la spallata finale al virus - commenta il presidente della Regione Eugenio Giani - la chiusura del Covid center di Careggi è  una splendida notizia e, insieme, la conferma che abbiamo scelto una strategia che si è rivelata vincente".

Nella seconda e terza ondata – prosegue Damone – dallo scorso settembre ad oggi, sono stati complessivamente ricoverati 2305 pazienti a Careggi e  oltre il 40% di questi  è stato assistito nel Covid Center. La struttura dotata di livello assistenziale ordinario ed intensivo ha accolto 167 ricoverati all’interno del Padiglione nei 16 letti di terapia intensiva e oltre 800 pazienti nei 57 posti letto ordinari, per un totale di circa 10mila giornate di ricovero complessive".

Carolo Nozzoli Direttore del Dipartimento DEAS sottolinea "la dedizione del personale, medici, infermieri e operatori sociosanitari che hanno lavorato in grande armonia riuscendo a coordinare competenze provenienti da diversi percorsi e strutture dell’Ospedale, confermando che in questo spirito di collaborazione è la chiave del successo contro le grandi malattie”. 

“Abbiamo costruito una grande squadra - ricorda il dottor Giovanni Cianchi che è stato responsabile clinico della Terapia intensiva del Covid Center diretta dal dottor Adriano Peris - 12 anestesisti supportati dagli specializzandi che è riuscita a fronteggiare una malattia molto grave, diventata sempre più pericolosa con il passare del tempo e aggressiva verso pazienti sempre più giovani, siamo professionalmente rafforzati da questa esperienza, ma resta il dolore per le persone che non abbiamo potuto salvare”.

Il dottor Alessandro Morettini, in qualità di responsabile organizzativo del Covid Center, ha apprezzato “la capacità di reazione dell’Azienda di fronte all’emergenza Covid, con una risposta organizzativa efficace, grazie ai vari professionisti che si sono impegnati in un lavoro faticoso e non privo di rischi. Pensiamo di aver imparato molte cose, a utilizzare tecniche e farmaci nuovi e abbiamo migliorato la capacità di lavorare insieme.

Lara Giuntini coordinatrice infermieristica della Terapia intensiva del Covid Center aggiunge “come infermieri ci siamo confrontati con colleghi provenienti da esperienze professionali diverse e questo ci ha arricchito dal punto di vista professionale e umano. Di fronte ad una malattia molto grave che ha fatto tante vittime i successi che siamo riusciti a ottenere ci hanno ripagato della fatica fisica ed emotiva in questi lunghi mesi di lotta al Covid in terapia intensiva”.

Anna Maria Cristino responsabile delle degenze mediche del Covid Center, nell’ambito del coordinamento della Caposala Giuseppina Gallo, ringrazia i colleghi per l’impegno a fianco dei pazienti e ricorda questo periodo di grande lavoro pensando ai malati, in particolare a quelli che non è stato possibile salvare, per il sacrificio di tanti operatori e per onorare la memoria di queste persone è importante tornare alla normalità seguendo le necessarie regole di prudenza per la prevenzione del contagio”.  

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