Coronavirus, cosa dice l'ultimo decreto: multe fino a 3mila per chi non rispetta i divieti

Le misure restrittive potranno essere prorogate su tutto il Paese o in singole Regioni, fino a 5 anni di carcere per i positivi che violano la quarantena

Tra le novità più rilevanti del decreto varato ieri, martedì 24 marzo, dal governo, c'è senz'altro la previsione di multe tra i 400 e i 3.000 euro per chi non rispetta i divieti in vigore per arginare il coronavirus, comprese le 'immotivate' uscite da casa. Le attività commerciali che non rispettano i divieti rischiano anche la chiusura fino a 30 giorni.

Prevista anche la possibilità che le singole Regioni prendano provvedimenti più duri di quelli sanciti  a livello nazionale, ma ciò dovrà avvenire in accordo con il governo, e maggiore raccordo tra governo e parlamento, con la previsione che “il presidente del consiglio o un ministro da lui delegato riferisca ogni 15 giorni alle Camere sulle misure adottate”.

Il decreto-legge, che introduce “misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da covid-19”, prevede che “al fine di contenere e contrastare i rischi sanitari e il diffondersi del contagio, possano essere adottate, su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020 dalla delibera assunta dal Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, una o più tra le misure previste dal decreto stesso”, si legge nel testo.

Questo non significa, come ha chiarito lo stesso presidente del consiglio Giuseppe Conte, che le misure siano in vigore fino al 31 luglio.

Questo è il giorno in cui terminerà, a meno di proroghe, lo “stato di emergenza”, ma la speranza del governo è che le misure, se la situazione migliorerà, possano essere alleggerite o mitigate quanto prima. Questo naturalmente, come ha ribadito il ministro della salute Roberto Speranza ieri a DiMartedì su La7, potrà avvenire solo in base ai dati che emergeranno sul contagio.

Infatti nel nuovo decreto si legge anche che “l'applicazione delle misure potrà essere modulata in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus, una o più tra le misure previste dal decreto stesso, secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente”.

Quanto alle norme in vigore ora, nel decreto si legge che “le ordinanze ancora vigenti all’entrata in vigore di (questo, ndr) decreto continuano ad applicarsi nel limite di ulteriori dieci giorni”, cioè le misure già prese nelle scorse settimane e oggi in vigore lo resteranno fino al 3 aprile. Poi si vedrà.

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La lista dei provvedimenti adottati dal governo

Il decreto che vieta "attività ludica o ricreativa all'aperto"

Di seguito viene riportato, parola per parola, il decreto emesso ieri (in fondo, da notare, anche la pena da 1 a 5 anni di carcere per chi, risultato positivo al virus, si allontani dalla quarantena in casa):

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