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Coronavirus: chiude l'aeroporto di Firenze

Decreto del governo: resta aperto un solo scalo per regione, in Toscana Pisa, che è anche militare

L'aeroporto fiorentino di Peretola chiuderà, secondo il decreto firmato ieri sera, giovedì, dalla ministra dei trasporti Paola De Micheli, entro 48 ore.

Il decreto è stato sancito nell'ambito dell'emergenza coronavirus, con il governo che ha deciso di lasciare operativo un solo scalo per regione.

In Toscana resta aperto lo scalo di Pisa (gestito, come il Vespucci di Firenze, dalla stessa società, Toscana Aeroporti), che è anche militare.

Tra gli aeroporti chiusi oltre a Firenze anche quelli di Milano Linate, Bergamo Orio al Serio, Verona, Reggio Calabria e Brindisi.

Oggi, venerdì, seppur con pochissimi passeggeri, è previsto qualche volo in arrivo e in partenza dall'aeroporto di Firenze, che però come detto dovrà chiudere "entro 48 ore".  Lo scalo reserà operativo solo per le emergenze, sanitarie o di altra natura.

Estremamente ridotto il traffico aereo per Pisa, che appunto resta aperto. Per domenica al momento sono previsti due voli in tutto.

Toscana Aeroporti proprio nel tardo pomeriggio di ieri aveva comunicato il drastico calo di passeggeri per i primi 11 giorni di marzo: -55% Firenze (170mila passeggeri persi) e -52% Pisa (pari a 258mila passeggeri).

Naturalmente pesanti potranno essere le ripercussioni anche sui lavoratori. Molto probabile la non assunzione di quelli stagionali, per i dipendenti a tempo indeterminato scattano invece le ferie obbligatorie. La chiusura dello scalo per il momento è disposta fino al 25 marzo.

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