Cronaca

Certaldo, festa abusiva in villa: multati quindici giovani 

Dopo poche ore i carabinieri sono tornati nella stessa casa

Ieri notte i carabinieri hanno sanzionato un gruppo di giovani che si erano ritrovati in un’abitazione privata per una festa. Intorno alle ore 01:30 i militari dell'Arma hanno udito musica ad alto volume provenire da una zona residenziale. Qui, all’interno di una villa, hanno trovato quindici giovani (tutti di età compresa tra i 20 e 35 anni) che avevano organizzato una festa, con tanto di musica e bevande. I giovani, provenienti da fuori Certaldo (l’unico domiciliato in Certaldo il proprietario dell’immobile), in palese assembramento e fuori dal proprio comune di residenza in orario di “coprifuoco” e senza giustificato motivo, sono stati sanzionati per la violazione delle prescrizioni in materia di contrasto e contenimento del contagio da Covid19.

Ancora multe 

Poche ore dopo i carabinieri sono tornati nella stessa villa dopo aver sentito delle musica provenire dal medesimo immobile. Anche in questo caso all’interno della villa sono stati trovati sei giovani, tutti di età compresa tra i venticinque ed i vent’anni, che avevano organizzato una seconda festa. I sei giovani, che nottetempo avevano fatto parte dei quindici già sanzionati, sono stati multati nuovamente, con l’aggravante della recidiva.

Sull'episodio è intervenuto anche il sindaco Giacomo Cucini: "Questa settimana deve essere affrontata con serietà. Ho provato a spiegarlo, invitandovi al rispetto delle regole. E l'ho ribadito non tanto per proporre frasi di circostanza ma per sottolineare come, aspettando che la campagna vaccinale ingrani, la possibilità di contrastare la diffusione del Covid è nelle nostre scelte" "Il concetto evidentemente non è passato. Lo dimostrano i due interventi a distanza di poche ore l'uno dall'altro, da parte dei carabinieri, ai quali va il mio grazie per l'impegno speso sul territorio: sono intervenuti per bloccare non una ma due feste. Quindici giovani multati, sei di loro per due volte".

"Forse non si è compreso a pieno che viviamo sul filo del rasoio, che non ne usciamo senza l'impegno di tutti. Possiamo cercare colpevoli, fare recriminazioni, analizzare quanto fatto ed evidenziare eventuali errori, ma alla fine dobbiamo rispettare le regole anti-contagio. Non è possibile giustificare feste".

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