Carceri, aggressione da parte di un detenuto contro 3 agenti di polizia penitenziaria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Dopo l'episodio di questa mattina, ancora un'aggressione ai danni di ben 3 Agenti di Polizia Penitenziaria, nell'Istituto di Firenze Sollicciano, questa volta da parte di un detenuto di origine marocchina, già noto alla direzione dell'istituto e non solo per vari procedimenti disciplinari e penali a suo carico, che, dopo essere stato visitato dal medico di guardia, ha minacciato i Colleghi con una lametta e tirando una sedia addosso a uno dei Poliziotti intervenuti per calmarlo. Gli Agenti sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Firenze per le cure del caso.

A denunciare l'episodio è il Segretario Generale dell'O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che dichiara, purtroppo le aggressioni di detenuti nei confronti di appartenenti alla Polizia Penitenziaria stanno aumentando in maniera esponenziale, in particolar modo in Toscana, dove in due giorni questo è il terzo episodio che denunciamo.

Conclude il sindacalista: "Sull'esecuzione penale e le promesse di un carcere che assicuri migliori condizioni di lavoro agli operatori, siamo qui ancora una volta a registrare una sconfitta del sistema penitenziario italiano. Il problema per la politica e per l'amministrazione penitenziaria è ormai discutere di 'allargamento' dei benefici per i detenuti e discutere in Parlamento del reato di tortura. Lasciandosi sfuggire che, se non si affronta il problema dell'ordine e della disciplina negli istituti penitenziari, non si potrà effettivamente garantire i benefici ai detenuti che partecipano attivamente alla rieducazione".

Torna su
FirenzeToday è in caricamento