Capodanno violento,il racconto di Diego: "Siamo stati attaccati senza motivo"

E ieri in consiglio comunale il Movimento 5 Stelle ha chiesto risposte su quella notte

Ieri sera alla trasmissione di Maurizio Belpietro su Rete Quattro è stato intervistato Diego, uno dei trentenni romani che hanno subito violenze da parte di un gruppo di africani la notte di Capodanno. Non solo loro sono stati colpiti dal branco

"Stavamo tornando a casa e guardavamo il cellulare per cercare la direzione di casa (ndr. lo zio di Diego vive a Firenze), improvvismanete una decina di uomini di colore mi ha buttato a terra, non ho avuto tempo di reagire". Ha detto il trentenne. Diego ha ancora i segni della violenza: denti rotti, problemi alla mascella e diversi punti dietro le orecchie. 

Ieri invece in consiglio comunale il Movimento cinque stelle ha parlato dei fatti di Capodanno e della notte della Befana 

“Riteniamo necessario evidenziare in Consiglio comunale quanto avvenuto la notte di Capodanno in piazza della Repubblica, perché non se ne trova traccia da nessuna parte. Una banda – ha detto nel corso di una comunicazione la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – ha aggredito senza motivo dei ragazzi che stavano rientrando in albergo alle 4 di notte causandogli lesioni fino allo svenimento".

La notte della Befana anche in questo caso i 15enni sono stati derubati dei celllulari, sempre da parte di persone norafricane. Non è detto che siano gli stessi di Capodanno.

"Una violenza strana, nuova, incomprensibile - dice Noferi - perché non legata nemmeno ad un tentativo di rapina, che sembra venire da lontano, dalla degenerazione di una società che arriva a creare nuove “mode” sempre più assurde e stupefacenti per la loro idiozia".

in consiglio ha parlato del grande silenzio che è sceso a Palazzo Vecchio dopo questi due fatti. 

Non è possibile catalogarle con le solite etichette dedicate agli “stranieri, nordafricani e immigrati” che subito lo stesso fenomeno viene ripetuto da “occidentali, italiani, ecc.”.

Il risultato, al di là dell’episodio singolo e dei giorni di prognosi per i malcapitati, è ben più grave e duraturo: una sensazione di paura e insicurezza che ci coinvolge tutti.

E la Noferi

Per contrastare la paura – prosegue la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – ci vuole una reazione immediata, una presa di coscienza da parte delle istituzioni che non sia la solita telecamera annunciata in conferenza stampa.

Invece a Firenze, cala il silenzio su un fatto così grave, si mantengono accese solo le lucine delle luminarie per far finta che tutto vada bene.

Il Sindaco nella sua pagina Facebook, commenta che per la notte di Capodanno “è stato davvero bello ed è contento che tutto sia andato per il meglio”, ma come è possibile?

Come è possibile che un Sindaco non prenda posizione su quanto sta accadendo nella sua città e non condanni con fermezza atti di violenza?

L’indifferenza verso chi viene aggredito, offeso, umiliato, è peggiore di qualsiasi altra cosa e sicuramente – conclude Silvia Noferi – non aiuta a far crescere il senso civico di una collettività”.

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