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Cronaca Campi Bisenzio

Blitz nei capannoni alveari: decine di lavoratori irregolari, condizioni pessime / FOTO

È stata disposta la sospensione dell’attività nei confronti di sei delle nove ditte controllate

Blitz nei capannoni alveare di Campi Bisenzio da parte della finanza: tre datori di lavoro sono stati denunciati, quattro dipendenti risultati irregolari.

Nei giorni scorsi, le fiamme gialle del comando provinciale di Firenze hanno svolto un servizio notturno, assieme ai funzionari dell’Azienda Sanitaria Locale e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Firenze, finalizzato a contrastare fenomeni di lavoro “sommerso”.

Le attività ispettive hanno interessato quattro capannoni, che si trovano nelle periferie del Comune di Campi Bisenzio dove operavano nove imprese che producono vestiario e accessori in pelle.

L’intervento - che è stato preceduto da un’accurata attività info-investigativa svolta dai finanziari fiorentini - ha consentito di individuare
all’interno delle strutture ispezionate, risultate essere particolarmente fatiscenti, 74 lavoratori di origine cinese intenti a lavorare in condizioni di particolare degrado, in ambienti privi di qualsiasi requisito di sicurezza - fanno sapere le Fiamme Gialle in una nota -, alcuni adibiti anche a dormitori.

Blitz nei capannoni'alveare' di Campi Bisenzio

Dei 74 lavoratori complessivamente controllati: 25 erano privi di contratto di lavoro e 4 di essi erano anche irregolari; 41 sono risultati comunque “irregolari” poiché erano in possesso di un contratto di lavoro non rispondente alla reale attività svolta (ad esempio, dichiarazione di un impiego part time anziché full time); solo 8 sono risultati in regola (il 10% circa).

I lavoratori irregolari (tutti di origine cinese) e tre datori di lavoro sempre asiatici sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Firenze,rispettivamente, per il reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale, e per aver impiegato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno.

È stata disposta, contestualmente, la sospensione dell’attività da parte dell’Ispettorato del Lavoro nei confronti di 6 delle 9 ditte.

L’Asl di Firenze, invece, ha provveduto a contestare autonomamente violazioni alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro nonché a rilevare le scarse condizioni igienico-sanitarie dei locali.

Infine le fiamme gialle hanno sanzionato i datori di lavoro per una cifra di oltre 110mila euro.
 

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