Calenzano, prete pedofilo: nuovi sviluppi

Secondo le prime indiscrezioni delle indagini non fu il primo a abusare della bambina

La chiesa di Calenzano dove abitava don Paolo

Proseguono le indagini su don Paolo Glaentzer, il prete pedofilo di Calenzano scoperto da un residente appartato in auto con una ragazzina di 11 anni il 23 luglio scorso. Dopo l’arresto del parroco – tutt’ora agli arresti domiciliari nella sua casa di Bagni di Lucca – la procura pratese ha sentito diversi testimoni. Secondo quanto riportato dal quotidiano la Nazione il parroco non sarebbe stato il primo uomo ad abusare della bambina.

Don Paolo è accusato di violenza sessuale su minore; avrebbe confessato davanti ai giudici tanto che si potrebbe andare presto a giudizio immediato.

E’ una storia di disagio quella dell’11enne abusata. La ragazzina ha altri fratelli e la famiglia è seguita costantemente dal Comune. La bambina era stata assegnata ai servizi sociali, ma la famiglia fece ricorso e i figli rimasero nella famiglia. Don Paolo visitava spesso quella casa e di frequente portava i bambini fuori. Ed anziché dare conforto ai piccoli, che si trovavano già in una situazione difficile, il prete avrebbe avuto tutto altro atteggiamento nei loro confronti.

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