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Calciopoli toscana, tutti assolti. "L'ex arbitro Trefoloni è innocente"

Ipotesi "combine" di uno spareggio salvezza: i giudici smontano le accuse di frode sportiva

L'inchiesta era partita dalla compravendita di alcuni giovani calciatori provenienti dall'Africa. Ma poi aveva fatto scattare anche alcune ipotesi di reato che hanno coinvolto i vertici arbitrali toscani.

E' finita con l'assoluzione la vicenda di calciopoli Toscana. Il giudice Daniela Miglioranti ha smontato le accuse di frode sportiva del campionato di Eccellenza e Promozione della stagione 2016/2017 formulate dalla Procura di Prato.

Il senese Matteo Trefoloni, ex arbitro internazionale, è stato dichiarato innocente perché “il fatto non sussiste”. L'ex fischietto senese ed attuale designatore di Serie D, era accusato di aver fatto pressioni su un arbitro per favorire la Sestese nella partita di eccellenza tra Sestese e Nuova Chiusi valida per lo spareggio dei playout del campionato di eccellenza 2017.

Il quotidiano La Nazione riporta anche dell'assoluzione per l'ex arbitro pisano Federico Masilunas, l'ex patron del Prato Paolo Toccafondi, l'ex presidente della Sestese Filippo Giusti, Stefano Fiorini del Porta Romana, Fabrizio Giusti dell'Aglianese, l'ex allenatore della Sestese Enrico Gutili, Andrea Bellini della Zenith Audax, il dirigente della Sinalunghese Bruno Mugnai, della Foianese Luca Brini, il calciatore Filippo Zacchei e il procuratore Alvaro Finocchi Arcipreti. 

La sentenza - se confermata anche in appello, come spiega ancora La Nazione - potrebbe comportare la riapertura di altri processi chiusi, come quello dell'ex presidente della Sestese Filippo Giusti. Sul caso si è già pronunciata anche la Corte di appello federale.

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