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Bimbo di 7 mesi morì dopo le dimissioni dall'ospedale: condannati i genitori

"Saltarono la visita di controllo e si attivarono tardi quando il piccolo ebbe la crisi"

La giudice Barbara Bilosi del tribunale di Firenze ha condannato a 6 mesi di reclusione per omicidio colposo, pena sospesa, i genitori di un bimbo di 7 mesi che, nell'agosto 2015, morì all'ospedale pediatrico Meyer, dov'era stato portato tre giorni dopo essere stato dimesso dall'ospedale di Borgo San Lorenzo. A denunciare il presunto caso di malasanità erano stati proprio i genitori del piccolo, convinti che vi fossero responsabilità mediche per la tragedia che li aveva colpiti.

Il sostituto procuratore Christine Von Borries aprì un'inchiesta, dispose l'autopsia sulla salma e incaricò i carabinieri di acquisire copia della cartella clinica del piccolo. Come da prassi in casi simili, anche l'Asl avviò verifiche e accertamenti interni. Il bambino era stato ricoverato al pronto soccorso di Borgo San Lorenzo un mercoledì, a causa di una forte disidratazione da gastroenterite acuta. Il piccolo, ricostruì l'Asl, non aveva segni di febbre.

Dopo due giorni, le sue condizioni cliniche generali risultarono buone: normalizzati gli elettroliti, così come rimasti nella norma i parametri vitali e in via di ordinaria ripresa l'attività intestinale. Così il piccolo venne dimesso, previa prescrizione di una opportuna terapia. Tre giorni dopo, tuttavia, scattò di nuovo l'emergenza sanitaria. Alle 23 di domenica, i genitori del bambino chiamarono il 118, segnalando che il figlio era in arresto cardiocircolatorio. Quindi la nuova corsa in ospedale, la respirazione artificiale, il massaggio cardiaco, gli ultimi, estremi tentativi di rianimazione. Tutto inutile.

Ma cosa era successo tra le dimissioni e la nuova crisi? Secondo la ricostruzione della procura, avallata dal giudice, sarebbero stati proprio i genitori a “porre in essere condotte negligenti e imprudenti”. Di fatto, i due non avrebbero portato il bimbo alla visita di controllo fissata per la domenica mattina e non lo avrebbero neppure portato in ospedale in tempo, quello stesso giorno, limitandosi a somministrargli inutilmente alcuni farmaci e ricostituenti. Solo quando il piccolo cominciò a manifestare palesemente una grave crisi respiratoria, i genitori si attivarono col 118.      

A processo era finito anche un pediatra dell'ospedale di Borgo San Lorenzo: il medico – che secondo l'accusa avrebbe fatto dimettere troppo presto il bambino dall'ospedale e omesso di prescrivergli una medicina - è stato assolto “perché il fatto non sussiste”. Motivazioni entro 90 giorni.

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