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51 anni dall'alluvione: una targa celebra i film "Amici Miei"

"Qui siamo su un dosso, l'acqua 'un può arrivare”, è la famosa frase del Conte Mascetti

A 35 anni dalla prima uscita in sala, era il 1982, e in concomitanza con l'anniversario dell'alluvione di Firenze torna al cinema sabato 4 novembre "Amici Miei Atto II", per continuare a festeggiare ed omaggiare il film ed il grande Gastone Moschin a 2 mesi esatti dalla sua scomparsa alla presenza in sala alcuni degli attori che fecero parte del cast.

E' proprio nell'Atto II di Amici Miei, l'opera amatissima del regista Monicelli, che si racconta come i cinque amici vissero l'alluvione. Un punto di vista dell’accaduto dell'architetto Rambaldo Melandri, del giornalista Giorgio Perozzi e del Conte Mascetti, autore di una frase mitica poco prima che le acque invadano la sua strada: “Qui siamo su un dosso, l'acqua 'un può arrivare”. Il film sarà proiettato alle 22 e 30 al cinema Odeon di Firenze. La proiezione sarà preceduta da un’incontro con gli ospiti del raduno Enio Drovandi (il vigile nella scena del "signor Becchi"), Renato Cecchetto (Augusto Verdirame di Brescia), Tommaso Bianco (il mitico fornaio “Sor Antonio”) e Lucio Patanè (Lucianino Perozzi) e dal cortometraggio del 2011 “L’Ultima Zingarata”, ideato e prodotto da Francesco Conforti con la regia di Federico Micali omaggio alla trilogia e dove all’interno è presente una bella intervista al compianto Gastone Moschin.

Domani pomeriggio invece sarà scoperta una targa che celebra la saga di Monicelli alle 17 in Via dei Renai proprio vicino al bar dove i quattro amici si ritrovavano. 

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