Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Giorgia Gobo

Opinioni

Giorgia Gobo

Collaboratrice FirenzeToday FirenzeToday

Inside Dalì, la mostra onirica a Firenze / VIDEO | FOTO

La mostra racconta Dalì artista, cineasta, fotografo e scrittore. Un'immersione a 360° nell'arte onirica del grande surrealista

Colori caleidoscopici, tigri, elefanti e orologi molli proiettati sulle pareti sconsacrate dell'ex chiesa di Santo Stefano al Ponte: è la mostra "Inside Dalì" in anteprima mondiale a Firenze dal 16 settembre al 16 gennaio 2022. Nella Cattedrale dell'Immagine si rinnova l'appuntamento con l'arte dei grandi artisti internazionali, dopo Monet, Magritte e Van Gogh. Crossmedia Group ha deciso di esplorare l’universo onirico immaginario di Salvador Dalí con il supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí e della sua direttrice Montse Aguer. 

"È una mostra da vedere e questo luogo è magico - spiega Montse Aguer - questa è la prima volta che in Italia viene realizzata una mostra multimediale su Dalì, Crossmedia Group realizza progetti di grande qualità e quindi abbiamo deciso di collaborare con loro, riceviamo molte richieste, ma solo alcune vengono approvate. Questo tipo di mostra è ottima per avvicinare i più giovani all'arte, chi dice che li allontana sbaglia. Sono un vero e proprio invito a visitare i musei. La scelta poi di accompagnare la mostra immersiva alle illustrazioni della Divina Commedia è una bellissima idea".

Inside Dalì, la mostra a Firenze

"Inside Dalì" è composta - oltre che dal viaggio per immagini di 35 minuti nell'arte di Dalì e dei suoi contemporanei - da un'ampia area museale dove il pubblico potrà confrontarsi con il multiforme ingegno di Dalí, venendo a contatto con alcune delle produzioni meno conosciute del maestro surrealista. I dischi da lui prodotti, i libri, una campagna pubblicitaria per le ferrovie francesi e il ciclo delle 100 xilografie originali ricavate dagli acquerelli eseguiti dal pittore catalano per la Divina Commedia in occasione del settecentenario della nascita di Dante Alighieri. La scelta di mostrare Salvador Dalì in tutte le sue sfaccettature artistiche è stata di Raffaele Nencini, il responsabile editoriale di Cross media, perché come ha spiegato "non era possibile parlare solo di Dalì pittore, perché se non si conoscono i suoi scritti non si possono comprendere le sue opere e viceversa e lo sesso per i suoi film e le fotografie".

A completare la mostra la magica experience-room dove il visitatore potrà immergersi dalla testa ai piedi nelle opere di Dalì: dalle pareti al pavimento le immagini delle opere diventeranno un unico flusso di sogni. Un vero e proprio invito alla scoperta dell'universo daliniano.

Concepita, creata e prodotta da Crossmedia Group, con la collaborazione di Monogrid (Firenze), Inside Dalí unisce diversi esperti nella creazione e promozione delle mostre immersive. Il catalogo e il merchandising sono curati dalla casa editrice Sillabe, mentre i servizi aggiuntivi (accoglienza, bookshop e biglietteria) sono affidati ad Opera Laboratori Fiorentini, che da anni gestisce i servizi dei musei statali fiorentini e non solo.

Tutte le informazioni sulla mostra

Dalì e Dante

Com'è nato il legame tra Dante Alighieri e Salvador Dalí?

In vista della commemorazione del 700º anniversario della nascita del Sommo Poeta, nel 1950 l’Istituto Poligrafico dello Stato commissionò a Salvador Dalí un ciclo di illustrazioni della Divina Commedia. L'artista vi lavorò per quasi nove anni, dando vita a 100 acquerelli che nel 1960 furono esposti al Musée Galliera di Parigi. Purtroppo, l’opera così come era stata inizialmente pensata non vide mai la luce a causa di una polemica sollevata da alcuni settori dell’opinione pubblica italiana contrari al fatto che una simile impresa fosse affidata a un artista straniero.

Nel 1962 fu però l’editore fiorentino Mario Salani a riproporre l’idea, progettando, in sinergia con la casa editrice Arti e Scienza di Roma, un'edizione della Commedia in sei libri, due per ogni cantica, corredati dalle tavole di Dalí e con la supervisione scientifica di Giovanni Nencioni, allora riconosciuto come il più autorevole tra gli studiosi della lingua italiana.

Il percorso di Dalí nel poema dantesco intesse un dialogo intimo e personale con l’opera del poeta, che viene approcciata con uno sguardo che potremmo definire psicoanalitico. Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano terreno di cimento per ipotizzare leggi prospettiche estranee alla razionalità umana; lo spazio e il tempo si dilatano per aderire a una dimensione interiore che non è possibile conoscere con gli strumenti della comune logica.

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