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Arte: i tesori di Firenze

Arte: i tesori di Firenze

A cura di Rosanna Bari (Guida turistica qualificata di Firenze)

"Escher": la mostra dell'artista olandese al Museo degli Innocenti

A cura di Rosanna Bari

Inaugurata il 20 ottobre 2022, la grande mostra dedicata al grafico e incisore olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972), uno dei più originali artisti del Novecento, sarà visitabile fino al 7 maggio 2023. Tra le circa duecento opere esposte, si potranno ammirare i suoi più iconici capolavori come per esempio "Mano con sfera riflettente" (1935), "Metamorfosi II" (1939), Mani che disegnano (1948).

Dopo i primi viaggi in Italia, nel 1921 coi genitori e nel 1922 coi suoi amici, l'artista, finiti gli studi e sempre più innamorato del paesaggio, della natura e dell'arte italiana, nel 1924 si stabilisce a Roma insieme alla moglie Jetta Umiker, che aveva conosciuto durante un viaggio sulla Costiera amalfitana.

Amò la campagna toscana, Siena e San Gimignano, e rimase incantato dalle alture e dai precipizi dei paesaggi mozzafiato delle regioni dell'Italia meridionale. Per questo motivo, le sue opere iniziali furono la dettagliata rappresentazione del paesaggio, di cui sarà sempre affascinato durante i dodici anni trascorsi in Italia. A Roma l'artista apprezzò molto lo scenario notturno della città: solo durante la notte, infatti, gli era possibile disegnare con
tranquillità e precisione le secolari e imponenti architetture della capitale.

Lasciata l'Italia nel 1935 si trasferì in Svizzera e l'anno successivo, assieme alla moglie, intraprese un viaggio in Spagna. Qui visitò per la seconda volta l'Alhambra di Granada, dedicando diversi giorni allo studio delle tassellature moresche che ne decoravano le superfici.

Da quel momento, il meticoloso lavoro sulla "divisione regolare del piano" dette vita ad un nuovo linguaggio, basato sul riempimento della superficie tramite la ripetitività, la distorsione e la surreale trasformazione della figura iniziale.

Appassionato studioso di arte, scienza, matematica e architettura, Escher, sovvertendo le regole della prospettiva e rappresentando l'infinito all'interno di uno spazio finito, "rese possibile l'impossibile". Fu molto apprezzato dalla comunità scientifica e il suo lavoro ebbe molto successo nel panorama artistico internazionale. Nel percorso espositivo della mostra, allestita nella cripta del Museo, ai primi disegni di paesaggi rigorosamente descritti seguono creazioni paradossali e illusorie, capaci di trarre in inganno la naturale percezione dell'osservatore che, nel suo viaggio alla scoperta delle straordinarie invenzioni del genio visionario, sarà anche il protagonista di tanti immaginifici mondi.

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