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Badia a Settimo, i tre candidati alle primarie si confrontano in attesa del 9 marzo

Urbanistica, infrastrutture, lavoro e patrimonio culturale questi alcuni temi affrontati ieri sera durante il dibattito nella Sala Polivalente di via Michelucci

Primo dei quattro incontri, in vista delle primarie del 9 marzo, dei tre candidati alla poltrona di sindaco di Scandicci: Marco Gamannossi, Mario Pacinotti e Sandro Fallani. Un incontro organizzato dalla coalizione di centro sinistra, che si è svolto presso la sala Polivalente del Peep di Badia a Settimo in Via Michelucci e che sarà replicato Venerdì 21 Febbraio alla Casa del Popolo di Vingone, Martedì 25 Febbraio all'Auditorium Scuola Spinelli alle 21,15 e Sabato 1 marzo alla Casa del Popolo di Casellina alle 10 della mattina.

Un vero e proprio battesimo del fuoco quello di ieri sera per i 3 candidati, in quanto proprio a Badia a Settimo c'è ancora aperta a questione Peep, e ancora si sta aspettando una sentenza che trovi una soluzione ad una situazione molto articolata.  A moderare l'incontro il direttore di Lady Radio Andrea Vignolini. Un panel di domande uguali per ogni candidato e 4 minuti per rispondere.

Gli onori di casa li ha fatti Daniele Lanini segretario del Pd di Scandicci, che ha sottolineato come queste primarie siano importanti poiché “è la prima volta che a Scandicci viene scelto il candidato sindaco con le primarie”.

Poi due parole sui candidati “3 candidati – aggiunge Lanini – preparati, bravi e che conoscono il territorio e che si confronteranno in incontri pubblici fino ad arrivare al 9 marzo”.

La prima domanda è sulla gestione del rapporto che sarà tra la nuova amministrazione comunale e i cittadini delle frazioni. Il primo a rispondere ed a rompere il ghiaccio è Marco Gamannossi attuale assessore provinciale alle infrastrutture, che precisa che il fatto che non ci siano più né consigli di circoscrizione, né quello di quartiere sia un grosso deficit e che nella prossima amministrazione maggiore attenzione sarà data ai quartieri ed alla zone non centrali.

Questa non è periferia, questo è il cuore della città” così Sandro Fallani attuale assessore all'istruzione al comune di Scandicci risponde. “Bisogna ripartire dalle esperienze di comunità perché i quartieri sono il cuore della città” aggiunge.

Di “stesse opportunità, stessi servizi” per tutte le aree parla invece Mario Pacinotti che esprime anche qualche preoccupazione “ c'è il rischio che quella che prima era la periferia di Firenze diventi la periferia di Scandicci e questo non deve succedere”.

Un incontro che ha messo in evidenza le differenze dei tre candidati nei metodi e nelle idee, ma tutti e tre con un unico obiettivo far continuare a crescere Scandicci e la qualità della vita di chi la abita.

Differenze che si sono palesate quando Vignolini ha fatto la domanda sul completamento del Peep di Badia a Settimo e se in futuro ci sarà la possibilità di un altro Peep in altre zone a Scandicci.

Il primo a rispondere è Fallani che afferma che “non ci sarà nessun Peep” e che il peep di Badia a Settimo è stato un “errore strategico. Stiamo aspettando una sentenza che non arriva. Abbiamo perso tutti, i cittadini, la buona amministrazione e la politica”.

“E' una ferita delle più gravi del territorio, che non permette di avere la serenità di vita che è necessaria. Attendiamo la sentenza del Tar, ma dal giorno dopo subito a lavoro per trovare una soluzione” commenta Mario Pacinotti.

Secondo Gamannossi il Peep è uno strumento obsoleto. “Basta espansione residenziale della città, quante case invendute ci sono, partiamo da là. Stessa cosa per i capannoni industriali vuoti. Scandicci deve crescere senza espandere”.

Poi è stato il turno di un tema molto caro agli abitanti della frazione di Badia a Settimo, la realizzazione della nuova piscina. Pacinotti e Gamannossi concordano sull'importanza del progetto anche se con tempistiche diverse, mentre secondo Fallani la zona ha bisogno di una scuola più che di una piscina.

Non poteva non essere toccato il tema della Badia a Settimo che si è vista scippare i fondi dalla Reggia borbonica di Carditello a San Tammaro che è stata acquistata dal Governo per 11 milioni di euro.

Tutti e tre concordi sull'importanza storica dell'Abbazia e tutti concordi su come i vari ministri siano passati, abbiano promesso ma poi tutto si sia arenato.

Dopo l'urbanistica, il rapporto con i cittadini, è stato il momento anche del lavoro con un pensiero e la solidarietà ai lavoratori di Linea che ancora non hanno una risposta sul loro futuro professionale.

Ultima domanda che il moderatore ha rivolto ai 3 candidati è stata sulla nomina di Matteo Renzi a Presidente del Consiglio e su quali richieste per Scandicci.

Il primo a rispondere è stato Pacinotti che chiederebbe al neo premier di rivedere le soprintendenze ed abbassare la tasse sul lavoro.

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“Rinvigorire la democrazia e rivoltare il paese per un nuovo inizio” sono le richieste di Marco Gamannossi. Mentre Sandro Fallani ha chiesto tre cose: prima le stesse opportunità che ha avuto lui di studiare, premiando il merito e chi lavora seriamente, la seconda di dare una speranza ai ragazzi, un'opportunità di dimostrare il loro valore e per terzo una sanità completamente pubblica.

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