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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Scandicci, locali ex Cnr liberi

Lo sgombero volontario è iniziato lunedì sera e si è concluso ieri in tarda mattinata. All'esodo hanno assistito anche la Polizia Municipale di Scandicci e i carabinieri

Ex Cnr di Scandicci libero. Ieri mattina le famiglie hanno liberato i locali occupati. Allo sgombero volontario hanno assistito anche gli uomini della Polizia municipale ed i carabinieri. Dal Comune fanno sapere che non si sa dove siano andati e che altre sistemazioni siano state trovate.

Erano circa una settantina di persone all'interno dei locali dell'ex Cnr con una ventina fra ragazzi e bambini di etnia rom, rumeni prevalentemente, ma anche qualche italiano, marocchino e forse un ucraino. Dell'occupazione del Cnr se ne è molto parlato non solo sui media locali, ma anche diverse volte in consiglio comunale con interrogazioni e domande.

“Negli ultimi giorni – spiega l'assessore alla Polizia Municipale di Scandicci Agostina Mancini -si era manifestata la volontà di andarsene da parte delle famiglie e da Lunedì sera hanno iniziato a preparare i bagagli e molte sono andate via. Poi ieri mattina il resto delle famiglie ha liberato la struttura. Abbiamo subito contattato la ditta per murare le aperture e impedire nuovi accessi, che sono almeno due più uno da una scala”.

A seguito dello sgombero volontario, l'Associazione Nazione Rom ha lanciato, tramite un comunicato, un'appello umanitario.

“L’Associazione Nazione Rom ed il Consiglio Nazione Rom di Firenze – si legge nella nota stampa - si appellano alla Prefettura, al Comune di Scandicci, alla Regione Toscana, al Ministero dell’Integrazione, al Ministero per le Pari Opportunità, all’Unar perché venga immediatamente convocato un Tavolo Ministeriale per affrontare l’emergenza umanitaria ed implementare accordi e la Strategia Nazionale di Inclusione. La richiesta protocollata alle istituzioni il 6 novembre 2013. Si appellano alla città di Firenze e di Scandicci per costruire immediata solidarietà concreta verso le famiglie rom e le famiglie italiane sgomberate. C’è bisogno di tutto: coperte, pane, latte, indumenti”.

Sempre dal comunicato dell'Associazione Nazione Rom si apprende che le famiglie hanno trovato un altro riparo. “Le famiglie private dall’unico riparo, alle soglie dell’inverno e con un freddo gelido che si è abbattuto sull’intero paese hanno trovato rifugio in una vicina casa di proprietà di Autostrade S.p.A. in Via Lorenzo Pelosi n. 42. L’abitazione è completamente disabitata e lasciata al degrado, all’incuria, alla rovina”.

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