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Campi: primo torneo di calcio a 5 per non vedenti

Sabato 10 e domenica 11 giugno durante il "No Gap Festival"

"Sono sempre stato appassionato di calcio ma non avevo mai giocato. Da quando ho provato per la prima volta nel 2010 non sono più riuscito a farne a meno”. Così Nicola Mauro, classe 1991, racconta il suo amore per questo sport. Nicola è un non vedente, 4 anni fa si è trasferito a Firenze per studiare fisioterapia. Nella sua città, Bari, aveva iniziato a praticare il calcio a 5, disciplina paralimpica riconosciuta, però quando è arrivato nella città gigliata ha scoperto che non esisteva una squadra di questo sport. Assieme ad un amico, anche lui non vedente, si è messo alla ricerca di una associazione che fosse disponibile a fondare la prima squadra fiorentina di calcio a 5 per non vedenti: alla sua richiesta ha risposto l’associazione Quarto Tempo di Campi Bisenzio

Questo fine settima, per la prima volta nella provincia di Firenze, si terrà il primo torneo di calcio a 5 per non vedenti. Il torneo si disputa nell’ambito della manifestazione “No Gap Festival”, la rassegna degli sport per persone con disabilità organizzata ogni anno da Quarto Tempo a Campi Bisenzio. A sfidarsi saranno la ASD Quarto Tempo Firenze - la squadra di Nicola -, la AC Crema 1908, la ASDD Roma 2000 e la Liguria Calcio non Vedenti.  

“Il calcio a 5 per non vedenti è una disciplina sportiva a tutti gli effetti – ci tiene a precisare Nicola – ha le sue regole”. Il campo deve essere all'aperto e delimitato, sui lati lunghi, da barriere per facilitare l'orientamento dei giocatori; il pallone è sonoro; in campo per ogni squadra ci sono 4 calciatori non vedenti - che hanno l'obbligo di indossare bende sugli occhi - e un portiere; dietro a ogni porta c’è una guida della squadra avversaria che dirige gli attaccanti, in zona centrale la guida è l’allenatore mentre nella fase difensiva diventa il portiere.  

Ogni anno la Fispic (Federazione Italiana Sport Paralimpici Ipovedenti e Cechi) organizza il campionato italiano e seleziona i migliori atleti che andranno a costituire la squadra nazionale. Ad agosto gli italiani parteciperanno ai giochi paralimpici europei a Berlino.

“A volte per noi disabili - ci racconta Nicola - la famiglia diventa come una trappola, ci protegge in una campana di vetro invece è importantissimo fare attività sportiva perché crea occasioni di socializzazione”.
 

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