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Sabato, 20 Aprile 2024
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Il sogno degli aspiranti chef fiorentini? Imparare la professione e girare il mondo tra i fornelli

L’Accademia fiorentina foraggia ogni anno il mercato della ristorazione con nuovi talenti

Chef, cuochi, pizzaioli e pasticceri: carriere che in molti italiani, appassionati di cucina, vorrebbero intraprendere, ma che spesso finiscono inevitabilmente nel cassetto a prender polvere, per dare priorità ad altro o per paura di un salto nell’ignoto, o, ancora, perché ritenuti lavori che richiedono tanti sacrifici in termini di tempo e impegno.

Eppure, seguire le proprie passioni non dovrebbe destare tante preoccupazioni, ma dovrebbe, anzi, spingere a crederci e a trasformare tali passioni in professioni vere e proprie.

E allora, per l’anno nuovo, uno dei propositi che tutti gli aspiranti chef d’Italia dovrebbero porsi è proprio questo: imparare un nuova professione e, perché no, girare il mondo facendo finalmente ciò che hanno sempre sognato.

Come è cambiato il mondo della ristorazione

Desideri, questi, che sono assolutamente realizzabili, soprattutto in un periodo come quello attuale. Oggi, infatti, stiamo vivendo un momento storico di profondo cambiamento del settore della ristorazione: da un lato, la mancanza cronica di personale ha raggiunto il suo picco, con le offerte di lavoro che fioccano come neve la notte di Natale, dall’altro, questa condizione si ripercuote positivamente sugli stipendi e sugli scatti, praticamente annuali, di carriera, offerti dai ristoratori ai propri collaboratori. 

Quando un candidato è ritenuto valido, infatti, oggi si tende a non lasciarselo scappare e a offrirgli, di conseguenza, una maggiore stabilità economica e lavorativa. Una situazione, dunque, decisamente favorevole per chi desidera lavorare in Italia, ma che non è da meno nel resto del mondo, dove, vuoi per la nomea eccellente della cucina tradizionale nostrana, vuoi per la pessima fama di alcune cucine estere, il mondo intero è alla perenne ricerca di professionisti dell’arte culinaria italiana, ai quali, solitamente riservano, per questo, trattamenti economici di tutto rispetto.

L’Accademia Italiana Chef offre esperienza e competenze 

A confermare tale tendenza è l’Accademia Italiana Chef, che a cadenza quasi giornaliera, riceve richieste di professionisti per impieghi all’estero da piccole e grandi realtà del settore ubicate a Parigi, Londra, Madrid, Paesi Bassi, Belgio, ma anche oltre i confini Europei quali Cina, Giappone, Corea, USA, Brasile e Nuova Zelanda. 

Usciti dall’Accademia con in mano un Diploma di formazione professionale spendibile in tutto il mondo, dunque, per gli aspiranti chef è la strada si presenta tutta in discesa, perché si ritrovano tra le mani un vero e proprio tesoro di esperienza, competenza e abilità tecniche, manuali e teoriche da far valere con orgoglio e che li pone in grado di cavarsela egregiamente in tutte le cucine del Pianeta. 

Il mondo brama chef italiani nelle proprie cucine

E non solo i piccoli locali a mostrare interesse, ma anche e soprattutto i grandi gruppi ristorativi internazionali, nonché i villaggi turistici più prestigiosi situati in località paradisiache, gestiti dai grandi Tour Operator, che sono sempre alla ricerca di chef italiani, tanto che dichiarare di avere in cucina uno chef italiano è spesso tra le informazioni che più attirano i clienti in tali resort di lusso.

Insomma, l’Accademia non è solo una scuola di vita dove apprendere abilità pratiche e teoriche, ma fa anche di tutto per instradare i propri allievi nel mondo del lavoro, grazie a convenzioni ufficiali con nomi come Big Mamma, tanto per fare un esempio.

Questo grande brand in particolare, poi, per sua natura è sempre alla ricerca di personale esclusivamente italiano, tanto che sono già oltre 2.000 gli italiani assunti all’estero a tempo indeterminato da Big Mamma. E ancora ne cercano, di chef, pasticceri e pizzaioli nostrani da inserire subito nelle brigate al 100% italiane dei loro locali in Spagna, Francia e Germania. 

Le storie di successo di Accademia Italiana Chef

Le possibilità d’impiego, come visto, attualmente e per i prossimi anni, sono veramente tante e varie, in Italia e all’estero. A dimostrarcelo con i fatti sono anche i tanti allievi già diplomati che hanno deciso di intraprendere una carriera imprenditoriale e che hanno raggiunto il successo.

Le loro storie, presenti sul sito web dell’Accademia, ci raccontano di sogni realizzati nei più diversi Paesi del mondo, con il tricolore a far da comune denominatore in locali come “Empoli” a Chicago, “Totomatto” in Brasile e “Momenti” ad Amsterdam, tutti luoghi dove poter trovare traccia dell’arte culinaria e della maestria dei nostri connazionali espatriati per seguire la propria passione e per rendere felici i palati di chi ancora non ha idea di quanto sia buona la vera cucina italiana.

Si parte da Firenze, con destinazione le cucine di tutto il mondo

Tra le storie di successo, anche quelle di chi è partito da Firenze, diplomatosi all’Accademia di Via Antonio del Pollaiolo n° 172A, e ha portato nel mondo non solo le basi della lingua italiana, ma soprattutto le vette della sua tradizione culinaria.

Loro rappresentano esempi di successo per molti aspiranti chef, pizzaioli e pasticceri fiorentini che, stanchi di fare lavori che non rispecchiano le proprie attitudini, oggi più che mai, dovrebbero prendere coraggio e trasformare un buon proposito in una realtà, iscrivendosi a uno dei tre corsi professionali offerti dall’Accademia Italiana Chef.


    • Corso di cuoco professionista
    • Corso di pasticceria professionale
    • Corso di pizzaiolo professionista

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