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Martedì, 4 Ottobre 2022
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Rificolona, storia di un'antica tradizione

Come nacque la famosa storia fiorentina che si celebra il 7 settembre

Una delle più antiche e tradizionali feste della città di Firenze è quella della Rificolona che si festeggia il 7 settembre di ogni anno. Fin dalla metà del '600 in questo giorno avveniva il pellegrinaggio di tanti contadini e montanari che con le mogli scendevano in città per rendere omaggio, il giorno successivo, alla nascita della Madonna in piazza Santissima Annunziata. Questi pellegrini illuminavano il loro cammino con piccoli lampioncini fatti a mano proprio da loro, l'occasione del festeggiamento della Madonna diventava per loro anche l'occasione per portare i loro prodotti in città e venderli nel mercato chiamato Fiercuola. Le contadine e montanare erano le protagoniste di particolari canzonature da parte dei giovani fiorentini che si riversavano in piazza: i cittadini le chiamavano "fierucolone" sia per la partecipazione alla Fierucola sia per l'aspetto rustico e l'abbigliamento. Da questo duplice aspetto della storia è nato il termine Rificolona e nel tempo quelle lanterne sono state poi sostituite dalle famose luci di carte create a mano e poi portate a spasso dai bambini la sera del 7 settembre per le strade di Firenze.

Durante gli anni ’50 la festa della Rificolona si è svolta anche sull’Arno, precisamente nel tratto fra Bellariva e la pescaia di San Niccolò. E, allora come oggi, i bambini cantavano la celebre filastrocca che tutti a Firenze conoscono: "Ona ona ona, ma che bella rificolona, la mia l’è co’ fiocchi, la tua l’è co’ pidocchi".

Foto di una passata edizione della Rificolona, la foto ritrae la consueta festa in piazza della Santissima Annunziata, dove, grandi e bambini si danno appuntamento per festeggiare sfoggiando la Rificolona più bella.

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