Festa dei nonni: la storia incredibile di don Sergio, il prete con otto nipoti

Oggi si festeggiano i nonni, figure fondamentali nella famiglia italiana e per farlo raccontiamo la storia di "nonno don Sergio", un nonno particolare: un prete con una famiglia molto numerosa

Oggi è la festa dei Nonni: custodi di storie, cultura, consigli e tanto amore. I nonni sono fondamentali per la crescita dei bambini e in Italia sono quasi indispensabili. Oggi è la loro festa e come festeggiarli se non raccontando la storia di uno di loro? Toscana Oggi ha narrato la vita particolare di un nonno che è anche un sacerdote, Sergio Stocchi. Don Sergio ha indossato gli abiti talari all'età di 66 anni, era il 2006 quando fu ordinato sacerdote alla diocesi di Fiesole; adesso svolge il suo ministero a Montevarchi, nella parrocchia di Santa Maria al Giglio. Scegliendo la strada religiosa in tarda età, il signor Stocchi aveva alle spalle una famiglia che con il passare degli anni è diventata sempre più numerosa. A 59 anni il primo nipote per arrivare a quota otto: dal più piccolo, Samuele, di dodici anni fino alla più grande, Giulia, di ventuno passando per Gianmarco, Francesco, Margherita, Marta, Elena e Noemi. In famiglia alcuni lo chiamano "padre", altri "babbo" e altri ancora "nonno".

La vita di don Sergio: il prete con otto nipoti

Una vita colma d'amore prima per la moglie Rosy, scomparsa a causa di una malattia nel 2002, dopo 34 anni di matrimonio, per le figlie Maria Pia, Angela e Giovanna, per i nipoti e poi anche per Dio.

La chiamata spirituale ha portato Sergio a diventare Don Sergio. Il suo percorso di fede ha origini lontane che risalgono agli anni di studi classici in seminario, poi il sacramento del matrimonio e poi l'attività in parrocchia. Sergio è stato per anni insegnante di chimica negli Istituti superiori del Valdarno, aveva però intrapreso il percorso per diventare diacono, a causa della malattia della moglie lo dovette interrompere per assisterla. Rimasto vedovo ha scoperto la vocazione sacerdotale. "Dopo la morte della mamma, mio babbo ha sentito che con il sacerdozio la sua vita continuava ad avere significato, anche se in forma diversa - ha raccontato Angela, una delle figlie, a Toscana Oggi -. E dopo qualche incertezza iniziale, noi figlie  siamo state contente della sua decisione di dedicare il resto della vita a Dio e agli altri". "È stato sempre un nonno affettuoso, generoso anche se vincolato dai suoi impegni sacerdotali. Ci tiene tanto a fare dei regali ai nipoti. È contento di vederli crescere, si informa della loro vita" ha aggiunto.

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Avere un nonno prete non è cosa da tutti, ma i bambini, come ha spiegato Angela a Toscana Oggi, sono abituati a vederlo con la tonaca e per loro è normale "non gli è mai sembrato tanto strano".

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