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In 60mila per i Metallica: così l'heavy metal chiude il Firenze Rocks | FOTO

L'ultimo giorno di concerti alla Visarno Arena, l'ultimo giorno di rock per Firenze

"Se potessi amplificare il battito del mio cuore sentiresti un batterista di una band di metallo pesante", incredibile ma vero la canzone Serenata rap di Jovanotti descrive alla perfezione l'emozione dei circa 60mila che erano, ieri sera, alla Visarno Arena. I fan dei Metallica aspettavano questo momento da anni, alcuni, che non erano mai riusciti a comprare il biglietto per le altre date italiane li stavano aspettando da quasi un decennio: sicuramente non sono rimasti delusi. E proprio come descrive Jovanotti se fosse stato possibile amplificare il battito del cuore di chi era al concerto il risultato sarebbe stato un assolo di batteria di Lars Urlich (che ieri sera è stato un po' più preciso del solito).

I Metallica sono stati gli ultimi headliner del Firenze Rocks e infatti non sono mancati fuochi d'artificio sia sopra il palco che nel cielo. James Hetfield, Urlich, Robert Truillo e Kirk Hammett si sono confermati dei maestri dell'heavy metal che in oltre 40 anni di carriera hanno rivoluzionato il suono del rock statunitense e mondiale.

Nella folla borchie, giacchetti di pelle, creste e tante, tantissime, maglie (tenute come cimeli) dei tour passati dei Metallica. La fidelizzazione alla band è così alta che nelle prime file, nell'area vip del pit, una loro fan non ricorda neanche più a quanti loro concerti è stata: "Sono olandese, ho smesso di contarli superati i 100. Sono loro fan dal 1983 ( anno di pubblicazione del loro primo album Kill 'Em All) e fino a quando non sono rimasta incinta sono andata a tutti i loro concerti, una breve pausa per la maternità e poi sono tornata a seguirli in tutto il mondo". In Europa è andata a tutti i loro live dal 2012 ad oggi, poi Usa, Brasile, Argentina... "Adesso i miei figli vengono con me, nelle date più vicine a casa, ma loro preferiscono la musica elettronica. Non sanno cosa si perdono".

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James Hetfield, leader incontrastato della band, è sembrato particolarmente felice, per lui non sono stati anni semplici complice anche la dipendenza dall'alcol e infatti è lui a ricordare: "Dopo 41 anni siamo ancora qui, è bellissimo". E come dargli torto. Il pubblico li osanna come proprio come si fa con le divinità. Ogni loro nota è verbo. Da sottolineare la scelta di omaggiare, prima che salissero sul palco, gli AC/DC e Ennio Morricone. Whiplash, Enter Sandman, Nothing Else Matters, One e il grande finale con Master of Puppets alla quale sono seguiti i fuochi d'artificio. 

Se i Metallica sono stati una conferma, non si può dire lo stesso dei Greta Van Fleet che li hanno anticipati sullo stage. Un'esibizione, la loro, senza infamia e senza lode, mancava il piglio rockettaro che spinge le folle a sentirsi parte dello show anche se le canzoni non le conoscono. Adesso non ci resta che aspettare le nuove date del Firenze Rocks 2023.

Metallica e Greta Van Fleet al Firenze Rocks

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