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Leonardo Pieraccioni e la dura critica al mondo del lavoro: "Ragazzi seguite il mio consiglio"

Il comico e regista toscano partendo dal reality si è reso protagonista di una ironica, ma dissacrante, critica al mondo del lavoro

Tra le righe di una quasi improvvisata recensione al programma "Un boss in incognito" Leonardo Pieraccioni si rende l'artefice di una cruda critica al mondo del lavoro. Partendo dalle dinamiche del reality dove un capo si finge un neo assunto all'interno della propria azienda per scoprire chi non sta lavorando nel modo giusto, scovando quindi furti o bugie, e anche cosa pensano di lui i suoi dipendenti, Pieraccioni arriva a dare dei consigli, anche se inattuabili, ai ragazzi in cerca di lavoro.

"Gli operai fanno un monte di sbagli e poi lui alla fine li chiama in ufficio e gli dice hai fatto un mucchio di sbagli - spiega Pieraccioni - se fosse per te io chiuderei domani l'altro però quando s'è parlato mi hai raccontato che c'hai uno zio grullo che ha picchiato il capo e che c'hai una zia grulla che parla con gli alieni e allora non solo ti tengo ma ti do un bonus di 2 o 3 mila euro e ti mando a spese mie a Gardaland con i bambini". "Ecco, cosa insegna questo programma? Insegna che voi ragazzi nel curriculum non dovete scrivere le vostre competenze dove scrivere io c'ho uno zio grullo cascato da cavallo e una cugina che invece parla con gli alieni e non solo vi pigliano, ma vi mandano anche  Gardaland a spese del boss". Questa ovviamente è una provocazione che però nasconde una critica al mondo del lavoro che secondo Pieraccioni troppo spesso si piega a delle dinamiche che c'erano poco con la meritocrazia.

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