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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Florence Biennale: l'arte contemporanea torna alla Fortezza da Basso

Il "premio del pubblico", una diversa dislocazione, un nuovo progetto al Padiglione Cavaniglia con le installazioni di 60 artisti dedicate al "Femminino" e l'opera di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese: La Bandiera del mondo- 1+1=3

La cadenza biennale potrebbe far pensare che per la tredicesima edizione della Mostra internazionale d'arte contemporanea e design il covid e la pandemia non abbiano avuto peso, come se avesse schivato un proiettile. Però non è stato così, la pandemia ha inciso inevitabilmente sulla manifestazione che richiede una lunga e accurata preparazione. Nel 2019 tra artisti e designer erano circa 800 i partecipanti, quest'anno saranno 465.

"Anche per noi la pandemia è stata un problema, ce l'abbiamo fatta ma per un pelo - ha spiegato Jacopo Celona, Direttore Generale di Florence Biennale -, perché ci abbiamo creduto e anche gli artisti. Sono stati proprio loro a dirci di continuare perché volevano partecipare, volevano che la Biennale ci fosse. La Cina e gli stati del Sud America, i colpiti dal covid, saranno presenti in percentuale minore rispetto alla scorse edizioni, ma comunque qualcuno è riuscito a venire". "Il segnale positivo e di voglia di rinascere è molto forte e infatti tutti i Paesi hanno già confermato il loro impegno per il 2023, così anche noi puntiamo ad avere le presenze del 2019 - ha aggiunto Celona -. La Florence Biennale è un evento che rappresenta una certezza nel panorama mondiale e un appuntamento imprescindibile per Firenze".

Dal 23 al 31 ottobre alla Fortezza da Basso saranno quindi visibili le opere degli artisti provenienti da tutti i contineti e da 65 Paesi del mondo. L'inaugurazione è fissata sabato 23 alle ore 11 alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della Vicesindaca di Firenze Alessia Bettini e dell'Assessora al turismo, fiere e congressi e città Unesco Cecilia Del Re, del Presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi, al Presidente della Fondazione ADI Umberto Cabini e delle autorità.

Il 23 ottobre alle 17 sarà presente nell’area teatro del Padiglione Spadolini il ministro delle pari opportunità Elena Bonetti che prenderà parte a “Green fashion e pari opportunità: due mondi che si intrecciano”, la tavola rotonda condotta dalla giornalista Mariella Milani con vari relatori che discuteranno sul tema della moda sostenibile e sugli obiettivi legati alla parità di genere che stiamo cercando di ottenere e che è ancora in larga parte da costruire.

I 465 espositori, tra artisti e designer, parteciperanno al concorso per aggiudicarsi il Premio “Lorenzo il Magnifico” (per l’arte) e il Premio “Leonardo da Vinci” (per il design), secondo il giudizio della giuria internazionale che sarà formata per l’occasione, e altri premi speciali.

I premi alla carriera quest'anno saranno assegnati a Vivienne Westwood, Michelangelo Pistoletto e Oliviero Toscani: tutti e tre saranno presenti alla Fortezza da Basso e i tre saranno insieme sul palco della Florence Biennale per dialogare con il pubblico parlando di arte e non solo "questo incontro storico dimostra che la Biennale non è solo una vetrina per l'arte ma è un modo per essere connessi direttamente con il mondo artistico" ha aggiunto Jacopo Celona.

Le novità della Florence Biennale

Quest’anno la mostra si presenta in una diversa dislocazione rispetto al passato, poiché occuperà sia il piano terra del Padiglione Spadolini (che ha già ospitato le ultime due edizioni), sia il Padiglione Cavaniglia, quest’ultimo sarà teatro di un progetto nuovo e particolare, messo a punto dal curatore artistico indipendente Fortunato D’Amico.

I visitatori potranno ammirare il prototipo di una supercar rifinita a mano realizzato da Mazzanti Automobili di Pontedera, eccellenza dell’abilità manifatturiera italiana. L’azienda toscana è attualmente presente all’Expo 2020 di Dubai e guarda con grande interesse alle potenzialità del mercato degli emirati arabi.

Saranno inoltre presentati e proiettati in anteprima nazionale “Can’t stop the sun from shining” di Teresa Mular, toccante racconto della vita di quattro donne di età compresa fra i 94 e i 105 anni; “Exorcisms and other supplications”  di Georden West, la cui estetica si ispira al lavoro fatto da Le Corbusier sugli spazi religiosi e in particolare sulla Cappella Ronchamp; e “Contaminazione”, un progetto nato poco dopo i primi casi della pandemia di Covid-19 in Italia a cura di Cécile Angelini.

Altre due assolute novità caratterizzano questa XIII edizione della Florence Biennale. La prima riguarda il “Premio del pubblico” che per la prima volta sarà assegnato grazie a un sistema di valutazione popolare messo a punto nell’ambito della partnership tra la manifestazione e Fynd.art, una piattaforma austriaca per la promozione dell’arte. L’opera più scansionata dagli smartphone del pubblico che visiterà la mostra si aggiudicherà il premio.

Inoltre - ed è questa la seconda novità - l’opera preferita del pubblico e le altre che vinceranno le 12 categorie del concorso, dal 12 novembre fino al 4 dicembre 2021 saranno ospitate nel Salone delle udienze e la Sala della biblioteca del Palazzo dell’Arte dei Beccai, sede dell’Accademia delle Arti del disegno (via Orsanmichele 4, Firenze). Fondata nel 1563 da Giorgio Vasari e Cosimo I de Medici, l’Accademia delle Arti del Disegno ha avuto origine dalla Compagnia di San Luca, formata nel 1339, che annoverava tra i propri iscritti Benozzo Gozzoli, Donatello, Lorenzo Ghiberti, Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti. "Sono lieta, con gli Accademici – afferma Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno -, di aprire la nostra sede storica a una manifestazione di arte contemporanea stimata e consolidata qual e la Biennale di Firenze".

Il tema della Florence Biennale

Il tema della XIII edizione della Florence Biennale  - “Eternal Feminine - Eternal Change. Concepts of Femininty in Contemporary Art and Design” - stavolta si incentra sull’universo policromo e multiforme della femminilità, che verrà analizzato e sviscerato nelle sue molteplici sfaccettature, muovendo in due direzioni ben precise.

Da una parte, l’idea di femminilità nella sua essenza immutabile, capace di ispirare alcune tra le creazioni artistiche e letterarie più importanti della storia dell’umanità e che origina dal culto primordiale della Grande Madre per giungere fino a Beatrice di Dante Alighieri e al “Femineo eterno” (ossia l’Eterno Femminino) di Goethe: l’idea della femminilità come riflesso della divinità, come amore spirituale che solca i confini del tempo, come fonte di purificazione ed elevazione, e come forza dell’universo che tutto forma e tutto sostiene.

Dall’altra parte, l’idea del mutamento perenne che caratterizza il mondo contemporaneo e che investe anche la femminilità, in perenne trasformazione grazie alla spinta di movimenti sociali e culturali come quelli che si sono sviluppati attorno ai femminismi e alle comunità LGBTQ+. Dalla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta alle battaglie per le pari opportunità, fino al dibattito sulle identità di genere, sono innumerevoli gli stimoli che hanno portato a ridefinire il concetto di femminilità, aumentandone ancor di più la complessità e la multidimensionalità.

La “Florence Biennale. Mostra internazionale d’arte contemporanea e design” possiede l’alto patrocinio del Ministero della Cultura, del Parlamento Europeo, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e di ADI – Associazione per il Disegno Industriale Delegazione Toscana.

Eternal Feminine Eternal Change

La XIII Florence Biennale, ospiterà al Padiglione Cavaniglia dal 23 al 31 ottobre 2021, lo special concept curato da Fortunato D’Amico, dal titolo Eternal Feminine Eternal Change, che ospiterà esclusivamente le installazioni di oltre 60 artisti, selezionati dal curatore in chiave interdisciplinare e multiculturale, i quali si sono impegnati a realizzare opere individuali e collettive, sul tema della mostra. Il Femminino è stato inteso come concetto trasversale, interpretato per dare volto a indagini artistiche sensibili alle tematiche sociali, ambientali, economiche, esplorato da punti di vista differenti, rilevati nel largo panorama espressivo delle arti.

Le proposte elaborate da performer, fotografi, pittori, scultori, architetti, designer, musicisti, poeti, video maker, sono state selezionate dal curatore, al fine di sollecitare sul pubblico riflessioni urgenti sulla condizione contemporanea della Grande Madre, un pianeta Terra collassato sotto la pressione dell’inquinamento e della cattiva gestione delle risorse, oltre che di una democrazia decadente, in un’epoca caratterizzata da economie ed epidemie globalizzate.

Tra le proposte presentate dagli artisti emergono le problematiche legate all’universo femminile alle soglie del terzo millennio, alle differenze culturali e di genere e alla questione LGBTQ+ Il Padiglione Cavaniglia a cura di Fortunato D’Amico si propone quest’anno come un grande laboratorio attivo per pratiche militanti e cambiamenti responsabili e sostenibili, che il mondo dell’arte contemporanea deve necessariamente considerare, non solo da un punto di vista Estetico ma anche Etico.

L’opera di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese, La Bandiera del mondo- 1+1=3, che occuperà lo spazio centrale del padiglione, e che verrà composta attraverso una performance collettiva, è il simbolo di questa nuova consapevolezza di responsabilità, esorta a Pensare Globalmente Agire Localmente, ad Amare le Differenze per salvare il femminino che accoglie tutte le biodiversità: il pianeta Terra

A Max Casacci, già fondatore dei Subsonica, il compito di creare il fondale sonoro del Padiglione Cavaniglia grazie al progetto Earthphonia realizzato esclusivamente con i suoni e i rumori della natura; inoltre al musicista, ospite d’onore di “Florence Biennale”, il 27 ottobre alle 14 sarà assegnato il premio “Lorenzo il Magnifico” del Presidente; a seguire sarà protagonista di un talk. Sempre ospite d’onore e destinataria del Premio del Presidente, l’artista Sara Conforti proporrà nel Padiglione Cavaniglia “Centrosettantaperottanta”, progetto di ricerca artistica con installazione site e context specific che coinvolge le donne e esplorandone il vissuto attraverso oggetti personali.

Foto: Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese, Bandiera del mondo - 1+1=3

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