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Elezioni regionali, Fattori: "La sanità in Toscana sia completamente pubblica"

Il candidato presidente di Toscana a Sinistra attacca: "Sia Giani che Ceccardi vogliono una forte sanità integrativa privata"

Un ritorno completo alla sanità pubblica con la stabilizzazione dei precari, la reinternalizzazione di tutti i servizi esternalizzati e l'abolizione dei ticket.

È la base della proposta politica in materia sanitaria del candidato a presidente della Regione per la lista Toscana a sinistra Tommaso Fattori.

"La sanità deve essere completamente pubblica. Negli anni scorsi abbiamo assistito al progressivo definanziamento del sistema sanitario, con la riduzione del personale e l'imposizione di ticket che hanno spostato larghe fasce della popolazione verso la sanità privata. Oggi dobbiamo porci l'obiettivo di eliminare le liste d'attesa e rafforzare il pubblico", ha dichiarato ieri Fattori in una tappa del proprio tour elettorale, in Versilia.

Quanto alle politiche portate avanti negli ultimi anni dalla giunta di Enrico Rossi, "chi ha governato questa Regione ha fatto scelte che hanno alimentato la sanità privata, attorno alla quale ruotano interessi enormi. Sia il candidato di Renzi Giani che la candidata di Salvini Ceccardi sono pienamente d'accordo anche su questo, vogliono una forte sanità integrativa privata", attacca Fattori.

Toscana a sinistra rivendica di aver fatto approvare, pur dall'opposizione, l'eliminazione del ticket per il contributo di digitalizzazione e la legge sulle case della salute.

Il giudizio complessivo sulla gestione Rossi della sanità in Toscana resta ad ogni modo largamente negativo. "Le toscane e i toscani sono stati spinti a rivolgersi al privato per via delle sempre più lunghe liste d'attesa e dei ticket. Noi invece vogliamo tornare a garantire il diritto universale alla salute sancito dalla nostra Costituzione, facendo lavorare i macchinari 24 ore su 24 e assumendo medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Solo così - spiega Fattori -, sarà possibile abbattere finalmente le liste d'attesa".

Quanto al sondaggio uscito ieri sulle pagine del Sole 24 Ore, che, a differenza di altri usciti nelle scorse settimane, accredita un testa a testa tra Giani (43%) e Ceccardi (42,5%), Fattori annuncia sulle pagine de La Nazione un sondaggio "serio, scientifico e indipendente".

Nel sondaggio del Sole gli intervistati potevano indicare solo tre candidati presidenti (Eugenio Giani del centrosinistra, Susanna Ceccardi del centrodestra e Irene Galletti del Movimento 5 Stelle). Gli altri candidati, che sono ben cinque, tra cui Fattori, che nel 2015 ha preso oltre il 6%, sono finiti nel minestrone 'altre liste'.

E Fattori ha denunciato quanto accaduto ad una sua elettrice, Claudia (lei stessa lo ha raccontato con un post su Facebook): "L'hanno chiamata per il sondaggio e quando ha detto che votava Fattori hanno risposto 'Chi? Allora mettiamo la sua indicazione in altre liste'". Un metodo di rilevamento che viene ritenuto non serio e non in grado di fotografare correttamente la realtà.

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