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Nicola Cecchi, candidato del M5S al collegio uninominale Senato 1

Nicola Cecchi, candidato del M5S al collegio uninominale Senato 1

Elezioni 2018, il 5 Stelle (ex Pd) che sfida Renzi: "Il tunnel Tav? Meglio il progetto di superficie"

Avvocato 55enne, Nicola Cecchi era iscritto al Pd nel 2016. E' candidato al Senato nel collegio di Renzi: "Reddito di cittadinanza, sanità pubblica e 10mila nuovi agenti"

Nicola Cecchi, avvocato 55enne, si candida alle elezioni politiche del 4 marzo con il Movimento 5 Stelle. E' candidato al collegio uninominale Senato 1 (lo stesso dove si candida Matteo Renzi), che comprende i territori di Firenze, Impruneta, Scandicci, Lastra a Signa e Signa. Nicola Cecchi, figlio di Felice, ex Dc e presidente dell'Ataf negli anni '90, è stato iscritto al Partito democratico nel 2016, vicenda che ha suscitato parecchio clamore. Cecchi, vice presidente vicario dell'assemblea Toscani nel mondo, sostenne inoltre il 'sì' al referendum del 4 dicembre del 2016, a favore della riforma costituzionale fortemente voluta da Renzi (che, dopo la vittoria del 'no', si dimise da presidente del consiglio). "Sono stato iscritto al Pd ma dopo aver visto cosa è diventato con Renzi ne sono uscito deluso e amareggiato", ha detto a sua 'discolpa'.

1) Nel caso venisse eletto qual è la prima proposta di legge che porterebbe in Parlamento?

"Punterò al taglio dei costi della politica. Mi piacerebbe che tutti i parlamentari di tutte le altre forze politiche rinunciassero ad una parte del proprio stipendio, come fanno già i portavoce del MoVimento 5 Stelle, per contribuire a favorire la nascita di nuove micro imprese. Vorrei occuparmi anche dell’unificazione delle Camere di Commercio Miste con quelle Estere, garantire un sistema di sostegno internazionale per le nostre imprese realmente coeso ed efficiente, creare la Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione. Creatività e capacità le abbiamo, è ora di pensare alla organizzazione".

2) La sicurezza è entrata a gamba tesa in campagna elettorale. La posizione del suo partito?

"Per il M5S garantire la sicurezza è una priorità. Ci vogliono 10mila nuovi agenti per sopperire al deficit attuale di personale e la costruzione di due nuove carceri (a livello nazionale, ndr). Bisogna inoltre investire in tecnologia, attrezzature ed equipaggiamento, pensando anche a tutelare le nostre Forze dell’Ordine. A questo proposito aggiungo anche che chi delinque in prigione deve rimanerci e non uscire il giorno dopo beffando gli agenti che l’hanno arrestato ed i cittadini che non si sentono protetti".

3) Altro tema scottante è sicuramente l'immigrazione. Come va affrontata questa sfida?

"Il primo obiettivo è sicuramente quello di smantellare il vergognoso 'business dell’immigrazione'. Le nostre proposte mirano inoltre a rendere più veloce ed efficiente la procedura per l’identificazione degli immigrati, perché in tempi certi e rapidi si deve poter identificare e capire se un migrante ha i requisiti di legge per restare in Italia o meno".

4) Lavoro. Qual è la vostra ricetta contro la povertà? Quali i provvedimenti più urgenti per rilanciare un'occupazione stabile? 

"Per aiutare le famiglie in momentanea situazione di difficoltà prevediamo il reddito di cittadinanza, che non è affatto una misura assistenziale quanto una misura antidepressiva, collegata alla formazione e al reinserimento lavorativo. La stabilità non la troveremo con il Jobs Act, ma rilanciando la competitività delle nostre aziende con misure strutturali".

5) Sanità. Su cosa puntare pubblico o privato? E i vaccini?

"Difendiamo la sanità pubblica. Vogliamo tutelare il diritto alla salute, rimettendo al centro il cittadino come paziente e non come consumatore, nonché rendere snelle e rapide le liste di attesa. Per quanto riguarda i vaccini, ci siamo già espressi a favore della massima copertura vaccinale, da ottenere principalmente ma non esclusivamente tramite la raccomandazione come accade nella maggior parte dei paesi europei".

6) Infrastrutture. Tra poco dovrebbero finire i lavori della tramvia ma su Alta velocità e aeroporto la situazione è ancora incerta. Come muoversi?

"Tra poco? Detta così sembra abbiano fatto alla svelta. Invece Firenze ha subìto anni di devastazione, traffico congestionato, per non parlare dei costi lievitati a dismisura. Quanti negozi hanno chiuso? Quanti alberi sono stati abbattuti? Il Poggi aveva cambiato volto alla città; Renzi e Nardella hanno pensato bene di tornare indietro. L’alta velocità è invece una vergogna ancora irrisolta, se andremo al Governo torneremo al progetto di superficie promosso dall'Università chiudendo questa storia infinita di spreco e malgoverno". 

7) Alleanze politiche. Al governo con chi si può dialogare?

"Alleanze solo sui temi ed in totale trasparenza con chi vorrà migliorare la qualità della vita dei cittadini italiani. Non vi sarà spazio invece per accordi ad usum poltronae o di stampo clientelare, buoni per pochi e nefasti per i cittadini".

8) Ritorno di forze estremiste, come comportarsi?"

"Il M5S ha sicuramente contribuito ad evitare la proliferazione delle forze estremiste perché ha saputo canalizzare la rabbia dei cittadini trasformandola in legittima denuncia. Quando i cittadini percepiscono lo Stato accanto a loro e non contro di loro, quando lo Stato garantisce sicurezza e qualità della vita, le forze estremiste perdono la loro stessa ragion d’essere e svaniscono".

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