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La realtà virtuale per "toccare con mano" le macchine di Leonardo

Il riallestimento è stato realizzato sfruttando a pieno il potenziale comunicativo ed evocativo delle tecnologie multimediali

Nuove tecnologie nei rinnovati spazi espositivi del Museo Leonardiano di Vinci. Oggi, 22 maggio, l'Amministrazione comunale di Vinci ha inaugurato i nuovi spazi espositivi della Palazzina Uzielli, una delle sedi che accoglie il Museo Leonardiano.

Il riallestimento è stato realizzato sfruttando a pieno il potenziale comunicativo ed evocativo delle tecnologie multimediali, con l'obiettivo di offrire nuove modalità per conoscere la figura di Leonardo inventore e ingegnere, e nell'intento di attrarre nuove fasce di pubblico, in particolare quella dei giovani abituati maggiormente ai linguaggi digitali contemporanei. Il percorso di visita si è inoltre arricchito con una nuova sezione nella quale vengono presentati alcuni pregevoli modelli della storica collezione del Museo realizzati nel 1952 da IBM Italia. 

“Mi auguro che la data di oggi lasci un segno importante per la città e il territorio - dichiara il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia - Una sorta di spartiacque che ci consenta di lasciarci alle spalle mesi difficili e un anno davvero complicato e di ripartire investendo nella cultura. Perché il ritorno delle presenze turistiche che noi auspichiamo rappresenta il principale sostegno per i settori messi più in difficoltà, il turismo e la ristorazione".

“Oggi il Museo Leonardiano diventa un museo civico sempre più moderno e all’avanguardia - afferma il vicesindaco di Vinci con delega alla Cultura e all’Innovazione tecnologica, Sara Iallorenzi -. Il nostro obiettivo è quello di proporci e di orientarci, creando interesse, verso un nuovo pubblico, più giovane, e verso le famiglie, abbinando così al visitatore che è già di per sè appassionato e che quindi già frequenta i musei, quello che invece è ancora da intercettare, sia per età che per interesse”.

Un lavoro di ricostruzione filologica sulla meccanica di Leonardo che il Museo ha condotto in collaborazione con il gruppo di ricerca Artes Mechanicae di Firenze, dedito allo studio della storia della scienza e della tecnica. La realizzazione delle applicazioni multimediali è stata possibile grazie al contributo del prestigioso Istituto di Intelligenza meccanica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa con il quale il Museo ha avviato da tempo rapporti di scambio e confronto sul tema della multimedialità applicata alla comunicazione culturale. Fondamentali per la realizzazione dei nuovi allestimenti sono stati i contributi erogati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze con il bando “Laboratori culturali” nell'ambito dell'Art bonus. L'intervento ha beneficiato anche del contributo della Regione Toscana per la Rete Toscana dei Musei Scientifici. 

“L'intervento di riallestimento che andiamo a inaugurare è motivo di particolare soddisfazione - dichiara la direttrice del Museo Leonardiano, Roberta Barsanti - perché, oltre ad arricchire il percorso museale di una nuova sezione espositiva, offre al visitatore nuove modalità per conoscere la figura di Leonardo tecnologo. L'applicazione della tecnologia digitale alla collezione, con proposte particolarmente suggestive e coinvolgenti, è andata di pari passo con lo studio filologico della meccanica di Leonardo. Ciò è stato possibile grazie alla prestigiosa collaborazione con l'Istituto di intelligenza meccanica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, istituzione dell'eccellenza nel campo delle tecnologie digitali e virtuali. Significativo è stato anche il contributo di Artes Mechanicae, un gruppo di ricerca dedito alla storia della scienza e della tecnologia”.

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Il nuovo percorso espositivo

Nella sala d'ingresso di Palazzina Uzielli, vero e proprio incipit del percorso museale, il video immersivo “La meccanica di Leonardo” introduce al tema portante della collezione. L'elaborazione digitale coinvolge il visitatore in una sequenza di disegni leonardiani presentati secondo i temi affrontati dal museo, per restituire la continua e appassionata ricerca di Leonardo sul moto e sulle cause che lo generano. 

La sezione dedicata agli orologi, riallestita e integrata con un singolare modello di scappamento ad ancora per orologio, ospita una video proiezione a tutta parete che illustra per immagini l'originale ricerca di Leonardo sull'automazione di orologi e di astrari che egli mette sorprendentemente in relazione ai meccanismi delle macchine tessili, anch'esse esposte al Museo. All'aspetto visivo, queste nuove installazioni digitali aggiungono un elemento sonoro, realizzato traducendo in suoni i singoli elementi grafici rappresentati, al fine di suggerire la vita di ogni singolo elemento meccanico o di un intero progetto Leonardiano.

Nella nuova sezione “Anatomia delle macchine” troviamo una vera e propria esperienza immersiva di realtà virtuale che permette di interagire con alcuni degli elementi macchinali studiati da Leonardo. In questa nuova sala, adiacente alla sezione “Leonardo e l'anatomia”, trova spazio una serie di 16 modelli di macchine, che Leonardo studiò con un approccio molto simile a quello da lui adottato per comprendere il funzionamento del corpo umano, che rappresenta una novità nel percorso espositivo. Ricostruzioni digitali affiancano i modelli esposti in un confronto tra reale e virtuale, che consente di immaginare e capire il funzionamento delle macchine. Un'applicazione con visore Oculus di realtà virtualepermette di andare oltre l'esperienza di visita reale, per toccare “con mano”, mettere in funzione e addirittura smontare quattro ingranaggi disegnati da Leonardo. 

“Il lavoro svolto con il Museo Leonardiano di Vinci - afferma Massimo Bergamasco, docente di Meccanica Applicata alle Macchine e direttore dell'Istituto di Intelligenza Meccanica della Scuola Superiore Sant'Anna - rappresenta per l'Istituto di Intelligenza Meccanica un'altra prestigiosa opportunità di applicazione della ricerca sulle tecnologie digitali e virtuali al mondo della cultura, un ambito di studio che il gruppo ACE (Arte, Cultura, Educazione) dell'Istituto coltiva ormai da più di vent'anni. È stato molto interessante spaziare dalla caratterizzazione degli spazi attraverso contenuti multimediali, fino alla realizzazione di vere e proprie esperienze immersive, che consentono un approccio in prima persona, particolarmente idoneo per i dispositivi progettati da Leonardo che, in questo modo, prendono letteralmente vita nelle nostre mani”.

‘’La nostra Istituzione - dichiara il direttore generale di Fondazione CR Firenze, Gabriele Gori - accompagna dal 2018 il Museo di Vinci in un progetto di innovazione e di ampliamento che sono ancora più necessari nell’era post Covid. In questa occasione, con un contributo di 150.000 euro, ha sostenuto la creazione di nuovi allestimenti digitali, la nuova sezione di anatomia delle macchine nonché l’allestimento di una nuova biglietteria per liberare spazio nel museo. Vinci è un’eccellenza del territorio di intervento della Fondazione ed è un volano importante nell’ambito della valorizzazione di tutta la zona dell’empolese valdelsa. Ci stiamo impegnando molto per la riqualificazione dell’offerta culturale di quel museo diffuso che è la Toscana, affiancando questo processo ad una decisa opera di rigenerazione urbana, una delle azioni fondamentali per far rinascere il nostro territorio e il nostro Paese’’.

“Essere qui oggi è importante non soltanto per Vinci ma per tutto l’Empolese Valdelsa - aggiunge Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo con delega alla Cultura per l’Unione dell’Empolese Valdelsa - Ampliare l’offerta culturale del territorio, scommettere sull’innovazione legandola in questo caso alla figura di Leonardo da Vinci e ai suoi studi, puntare sulla divulgazione e la formazione, credo sia fondamentale, oggi più che mai. Scuola e cultura saranno i motori veri della ripartenza e le amministrazioni stanno dimostrando di averlo compreso e di essere al passo. In questi mesi di difficoltà le amministrazioni del territorio hanno lavorato per farsi trovare pronte nel momento della ripartenza. Un segnale forte, di voglia di guardare al futuro, puntando sulle nostre eccellenze per promuovere il territorio. Da delegato alla cultura dell’Unione ringrazio tutti gli amministratori e tutti coloro che stanno rendendo possibile tutto questo”.

Le nuove sale espositive della Palazzina Uzielli saranno riaperte al pubblico a partire dalle ore 14 di oggi, sabato 22 maggio, e si possono visitare con il biglietto d'ingresso e le modalità di visita previste per l'intero percorso del Museo Leonardiano.

Tutte le informazioni sul Museo, anche per prenotare e acquistare il biglietto online, sono disponibili su www.museoleonardiano.it.

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