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Sabato, 28 Gennaio 2023
Salute

Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, il convegno a Firenze

Anche Firenze si unisce all'appello globale per abbandonare una delle pratiche più crudeli ancora diffuse in alcune culture: la mutilazione dei genitali femminili

Il 6 febbraio si celebra la giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili ed i matrimoni precoci/forzati. L'Ordine dei Medici di Firenze insieme al Comune di Firenze ha organizzato nel Salone dei Duecento in Palazzo Vecchio, alle ore 15, un incontro a cui parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, medici, avvocati, esperti internazionali. Il convegno vuole essere un modo per unire le forze e raggiungere l'abbandono della pratica, che consiste nella rimozione cruenta, parziale o totale, dei genitali femminili esterni od anche una lesione, pur minima, su di essi per motivi culturali o sociali, quindi non terapeutici. All'incontro ne discuteranno rappresentanti delle istituzioni, medici, avvocati, esperti internazionali.

“È un problema che riguarda tutto il mondo, una pratica che deve scomparire: bambine, ragazze e donne che subiscono mutilazioni dei genitali incorrono in rischi gravi e talvolta irreversibili per la loro salute e a pesanti conseguenze psicologiche” afferma la dottoressa Maria Antonia Pata, coordinatrice dell'incontro. “Con questo convegno vogliamo riaprire un confronto tra numerosi esperti ed operatori del settore per sensibilizzare e ribadire “Zero Tolerance “a questa pratica. Ringraziamo il Comune di Firenze per la sensibilità dimostrata su questo tema, in particolare l'assessore al Welfare Sara Funaro, i consiglieri Donata Bianchi presidente della Settima commissione consiliare, Mimma Dardano presidente della Quarta commissione consiliare e Nicola Armentano, medico e membro della stessa commissione”. 

Secondo i dati Unicef-Unfpa 2020, la pratica delle mutilazioni genitali femminili è prevalentemente diffusa in paesi del Corno d'Africa-Medio Oriente come Iraq e Yemen in alcuni paesi dell’Asia come Indonesia e Maldive. É dominante (al 90%)  in Somalia Guinea e Gibuti. 
Anche nei Paesi occidentali, in relazione ai nuovi scenari multietnici, è cresciuta considerevolmente la presenza di bambine e donne affette da mutilazioni o che rischiano di subirne. 
In Italia su circa 76.000 ragazze tra 0 e 18 anni provenienti da Paesi che praticano le mutilazioni circa il 15-24% sono a rischio, secondo i dati 2017-18 dell'Istituto Europeo per l’uguaglianza di genere. 
Stime Unicef del 2020 riferiscono che circa 200 milioni di ragazze e giovani donne nel mondo che vivono con gli esiti e retaggi di una qualunque forma di mutilazione. 

Il convegno è organizzato in collaborazione con Associazione Nosotras, Associazione Volontari Ospedalieri, Associazione Good World Citizen, Scuola Fiorentina Dialogo Interreligioso, Associazione Medici Africani, Unione delle Comunità Africane in Italia. È stato invitato l’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini.
Per iscrizioni e informazioni scrivere a eventomgf@gmail.com. L'accesso al Salone dei Duecento sarà possibile fino al raggiungimento della capienza massima consentita. 

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