Renzi dopo la scissione: “Siamo un partito femminista, prima proposta il 'Family Act”

Poi la bordata al Pd: “Appelli all'unità? Poco credibili dagli specialisti del 'fuoco amico'”

Matteo Renzi, foto d'archivio

Matteo Renzi, all'indomani della scissione dal Pd e della nascita del suo nuovo partito Italia Viva, annuncia la prima proposta da leader del neonato soggetto politico.

“La nostra prima proposta, con il ministro Elena Bonetti (titolare del dicastero per la famiglia e le disabilità, ndr) sarà il Family Act, per contrastare la crisi demografica del nostro Paese, dare più soldi ai figli, più servizi ai genitori, per investire su asili nido e lavoro femminile”. Così scrive Renzi nella sua ultima newsletter indirizzata alla stampa.

Dopo il Job Act, che rivendica in ogni occasione, un nuovo 'act' dunque, sempre all'inglese, anche se per ora c'è solo il titolo.

Poi l'ex premier lancia una bordata a chi lo attacca per la scissione. “Risparmiamoci l'ipocrisia quando per anni si è litigato ogni giorno su tutto: sono poco credibili gli appelli all'unità da chi si è specializzato nel fuoco amico. È andata così, salutiamoci e rispettiamoci […] Nessuna polemica contro gli amici che rimangono nel PD. Noi andiamo a fare una cosa nuova. [...] Chi vuole restare di là, stia: avrà il nostro rispetto e un abbraccio affettuoso. Chi vuole darci una mano, si metta in cammino”, chiamano ancora una volta a raccolta il suo popolo per la Leopolda 10, nel week end del 18 20 ottobre.

Nuovo partito di Renzi, cosa dicono i sondaggi

Il senatore di Scandicci annuncia che “la guida provvisoria di Italia Viva è stata affidata a Teresa Bellanova e Ettore Rosato. Ogni incarico in Italia Viva avrà una regola: parità di genere. Donna e uomo, uomo e donna. C'è chi dice che questo sistema è barbaro, perché non sono le quote di genere a garantire la partecipazione femminile”.

“Io dico – prosegue l'ex segretario del Pd -, che è ancora più barbaro un sistema in cui siamo sempre tutti uomini. Italia Viva sarà un partito femminista: senza ideologie del passato, ma una casa in cui una ragazza che voglia puntare in alto sia libera di farlo”.

Infine respinge le accuse di voler far cadere il governo e staccare la spina al Conte 2, bollandole come 'fakenews'. “E' falso. Noi - scrive Renzi -, abbiamo attaccato la spina al governo per evitare le follie di Salvini. Attaccata, non staccata come voleva chi sognava le elezioni. Per noi la legislatura finisce nel 2023: viva la stabilità”. Staremo a vedere. Enrico Letta forse nutrirà qualche (legittimo) dubbio.

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