Fase 2: hotel al collasso, lavoratori alla fame. Confindustria Firenze: "Situazione sociale sarà drammatica"

A maggio cancellato il 99% delle prenotazioni, a giugno il 91%. Due dipendenti su tre ancora senza cassa integrazione

A maggio, a Firenze, sono state cancellate le prenotazioni del 99% degli hotel. A giugno, il 91%. A luglio, il 77%. E' la fotografia, impietosa, scattata dal centro studi di Confindustria Firenze davanti allo scenario dell'industria alberghiera fiorentina a 3, 4 e 5 stelle.

Il 49% delle strutture prevede di riaprire a settembre, a giugno il 21%, mentre il 12% a luglio e solo un 6% ad agosto, i rimanenti addirittura dopo il mese di settembre.

Impressiona anche il dato sulla cassa integrazione: per i dipendenti del 67% delle imprese intervistate, non è ancora stata erogata dall'Inps. Per il restante 33%, è stata anticipata dall'azienda in attesa dell'erogazione dall'Inps.

''La situazione più seria è proprio quella della cassa integrazione in deroga - spiega Giancarlo Carniani, presidente della Sezione Industria Alberghiera di Confindustria Firenze - ad oggi non ancora incassata dalla quasi totalità delle imprese. Prevedo che la situazione sociale, oltre a quella economica, sarà drammatica già dalle prossime settimane''.

I dati confindustriali rilevano anche che il 56% dei clienti che hanno effettuato le cancellazioni della prenotazione, sono stati rimborsati dalla struttura. Gli altri hanno accettato un voucher per una riprogrammazione del soggiorno. Il 67% delle cancellazioni è stato effettuato tramite canali on line.

Il 42% delle strutture intervistate, inoltre, chiederà a breve un finanziamento, mentre il 30% lo ha già richiesto. L'82% di quanti hanno richiesto un finanziamento in base al "Decreto liquidità", sono ancora in attesa di una valutazione della domanda di finanziamento presentata.

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Infine, quelli che hanno già visto arrivare il finanziamento in cassa, sono solo il 9%; percentuale pari a quelli a cui la banca non lo ha concesso.

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