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Sabato, 27 Aprile 2024

Rapina all’ufficio postale: i malviventi vanno via in taxi / VIDEO

Il colpo è avvenuto l’agosto scorso nelle Poste di Bagno a Ripoli

I carabinieri d’Oltrarno hanno dato esecuzione a tre misure cautelari, emesse su richiesta della procura della Repubblica di Firenze, a carico di tre soggetti ritenuti i responsabili della rapina commessa lo scorso 2 agosto presso l’ufficio postale di Bagno a Ripoli. La “banda”, composta da un trentenne albanese e due italiani, di 42 anni e 46 anni, si sarebbe recata presso l’ufficio postale, facendosi consegnare, dietro la minaccia dell’uso di un taglierino, la somma di circa 690 euro, per poi dileguarsi. 

Da quanto emerso dalle indagini due degli arrestati avrebbero materialmente effettuato il “colpo” all’ufficio postale, mentre il terzo sarebbe rimasto a fare il palo nelle vicinanze, a bordo di un taxi, il cui autista era completamente ignaro di quanto stava accadendo. Terminata la rapina i due avrebbero raggiunto il terzo compagno e tutti insieme, mantenendo la calma e il rigoroso silenzio per non allarmare il titolare del taxi, hanno fatto rientro a Firenze in zona Beccaria. 

Le indagini avevano consentito di identificare sin da subito uno dei soggetti ritenuti responsabili, sfruttando anche le telecamere di videosorveglianza del Comune di Firenze. Nei giorni successivi, a supporto della tesi già avanzata dai militari, il soggetto identificato è stato tratto in arresto in flagranza di reato assieme ad un complice dai carabinieri di Borgo Panigale (BO) per una rapina perpetrata, con le stesse modalità, nel comune di Casalecchio di Reno. Partendo da questo evento i militari sono riusciti ad acquisire elementi di colpevolezza a carico del secondo arrestato, stesso complice utilizzato anche a Bagno a Ripoli. 

Dagli interrogatori dei due soggetti è emerso il terzo soggetto ritenuto responsabile, che è stato tratto in arresto nel corso di una perquisizione eseguita dai carabinieri di Bagno a Ripoli lo scorso 15 ottobre quando, entrati in casa per ricercare elementi utili per ricostruire le sue responsabilità in ordine alla rapina, i militari dell’Arma avevano rinvenuto anche un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente. 

Grazie a tutti gli elementi emersi nel corso delle indagini, la procura di Firenze ha richiesto al Tribunale l’emissione di misure cautelari, motivo per cui i carabinieri hanno notificato, per due di loro presso il carcere di Bologna e per il terzo presso l’abitazione di Torino, dove si trovava agli arresti domiciliari, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Nel corso dell’attività investigativa i carabinieri della compagnia Oltrarno, a supporto delle indagini già iniziate dai militari della compagnia di Scandicci, hanno raccolto elementi a carico del gruppo anche per la rapina perpetrata il 29 luglio presso l’ufficio postale di Impruneta, dove i rapinatori, sempre minacciando i dipendenti con un taglierino, si sarebbero fatti consegnare la somma di 800 euro. 

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e l'effettiva responsabilità delle persone destinatarie della misura cautelare, in uno con la fondatezza delle ipotesi d'accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.

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