Morte Magherini, il padre dopo l'assoluzione dei carabinieri: “Vendo tutto per dare giustizia a Riccardo”

La leghista Ceccardi esulta: “Finito un calvario per i militari, dobbiamo gioire”

Non si danno per vinti, il padre e il fratello di Riccardo Magherini, dopo l'assoluzione della Cassazione di ieri nei confronti dei 3 carabinieri accusati di omicidio colposo per la morte di 'Riky'.

“Ho qualche bene. Venderò tutto per dare giustizia a Riccardo, per dimostrare che è stato ucciso. Non posso dire oltre, perché mi arresterebbero”, ha detto questa mattina a Lady Radio Guido Magherini, padre di Riccardo, morto nella notte tra il 2 e il 3 marzo durante un fermo dei carabinieri.

La Cassazione ha annullato i giudizi di primo e secondo grado, che avevano visto condannati (a pene comprese tra i 7 e gli 8 mesi) tre carabinieri.

La sentenza di assoluzione

“Oggi è una giornataccia, ci dobbiamo riprendere. A tutto potevamo pensare fuorché ad una assoluzione piena dei carabinieri. Avrò bisogno di un paio di giorni per ricaricarmi, poi andremo avanti”, ha aggiunto Guido Magherini, auspicando di potere vedere al più presto le motivazioni della sentenza.

“Una delle cose più belle è che tutta la città è con noi, la gente è con noi e questo ci dà una grande forza per andare avanti”, ha concluso.

Intervistato da Il Sito di Firenze, ha parlato anche Andrea, fratello di Riccardo. “E' dura, è dura. Le testimonianze non sono servite, è un messaggio all'opinione pubblica, per dire che 'non serve'. Oggi uccidono un'altra volta Riccardo e uccidono anche noi. Ma andremo avanti, fino alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo”, dice Andrea. Anche il legale, Fabio Anselmo, non si rassegna: “Non finisce qui”.

Solidarietà arriva anche dall'Associazione Stefano Cucchi onlus. L'associazione (dedicata al giovane romano morto a Roma nel 2009, dopo un arresto per stupefacenti e per la cui morte sono sotto processo alcuni carabinieri, dopo la recente ammissione del pestaggio da parte di un militare) invita a diffondere un video che circola sul web sul momento del fermo di Magherini, nel quale si sente Riccardo chiamare aiuto.

Di tenore diametralmente opposto invece le dichiarazioni di Susanna Ceccardi, la giovane sindaca di Cascina e commissaria in Toscana della Lega. “Bene che sia finito questo calvario per i carabinieri coinvolti e per l’Arma che, ancora una volta, tiene la testa alta”, ha commentato Ceccardi ad AskaNews.

“Quando le forze dell’ordine, o comunque membri delle istituzioni, vengono assolti, dobbiamo gioire. Tutta la cittadinanza deve gioire. Soprattutto - ha aggiunto Ceccardi -, un corpo così rispettato e amato come quello dell’Arma dei carabinieri tira un sospiro di sollievo”.

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