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Incendio di Rovezzano: indagini sull'attentato alle centraline dell’Alta Velocità

La polizia continua le indagini per risalire agli autori della manomissione che ha paralizzato l'Italia 

 

La digos fiorentina sta svolgendo un lavoro certosino per risalire agli autori della manomissione delle tre centraline per la trasmissione dati andate in fiamme nella notte tra domenica e lunedì. La polizia, in particolare la scientifica, hanno infatti repertato tutto il materiale trovato sul luogo del sabotaggio che ieri ha comportato disagi a pendolari, turisti e cittadini. La paralisi dello snodo ferroviario di Firenze ha infatti bloccato le connessioni lungo l'asse Roma Milano comportando disagi nei centri più importanti del paese serviti dell'Alta Velocità. 

Sul luogo dell'incidente 

Ieri il ministro Salvini è intervenuto sulla vicenda, il capo del Viminale si trovava infatti in città per presentare il nuovo numero unico europeo per le emergenze 112:“Un atto di criminalità che non resterà impunito - ha detto il ministro dell'Interno - L'auspicio è di mettere in galera questi imbecilli che hanno rovinato una giornata di lavoro a decine di migliaia di italiani con il folle presupposto di combattere lo Stato”. 

Rossi chiede più sorveglianza 

Al momento sui possibili autori non sono state escluse piste investigative. Tra queste ha preso una forte risonanza quella della mano anarchica, è stato infatti ipotizzato un atto dimostrativo, in quanto nel pomeriggio di ieri si è chiuso il processo a Firenze contro 28 soggetti orbitanti nella frangia antagonista. In serata tre di loro sono stati condannati per l'attentato subito nel Capodanno 2017 dalla libreria Il Bargello, ritenuta vicino a Casapound, in cui ha perso un occhio e una mano l'artificiere Mario Vece. Altri venticinque sono stati condannati, a vario titolo, per un'altra serie di reati commessi tra il 2015 e il 2017 nell'area fiorentina. 

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