Ex Panificio Militare: verso la nuova Esselunga, ma il quartiere si divide / FOTO

Immensa area abbandonata da decenni: “Bene la riqualificazione”. Ma c'è chi dice: “Ancora un supermercato? Non serviva, moriranno le botteghe”

Ex Panificio, com'è e come sarà

Dovrebbero essere prossimi alla partenza i lavori per la realizzazione del nuovo supermercato Esselunga all'ex Panificio Militare di Rifredi.

Una struttura dismessa così grande da occupare un intero isolato, tra via del Ponte di Mezzo, via Mariti, via da Empoli e via dei Marignolli. Abbandonata da decenni.

Sul via ai cantieri, in ritardo rispetto alle prime ipotesi, c'è però ancora incertezza. Si ipotizza l'inizio del 2020 (l'approvazione definitiva del piano di recupero da parte di Palazzo Vecchio risale a maggio scorso ma sui tempi il gruppo Esselunga ieri diceva solo che “è in corso di perfezionamento la fase urbanistica, quindi al momento è prematuro fare previsioni”).

Il Comune nei mesi scorsi ha illustrato l'operazione come un progetto di riqualificazione che gioverà all'intero quartiere (arriverà anche un parcheggio, un giardino e lavori vari come oneri di urbanizzazione vari). Ma tra i commercianti non manca la preoccupazione.

“Si parla sempre di aiutare le piccole attività. Se apre un grande centro commerciale però è chiaro che i piccoli negozi e gli artigiani muoiono. Come resistiamo? Perché non si è pensato a qualcosa di simile ad un nuovo 'Mercato Centrale' dove riunire le attività del rione? Senza contare che la grande distribuzione ha un impatto negativo, tra imballaggi e altro, sull'ambiente”, riflette Isabella, siciliana di origine, da tre anni titolare di un forno in via Ponte di Mezzo.

Come lei la pensa anche il titolare di un panificio di via Mariti: “Non c'era bisogno di un altro supermercato. Tra Conad, Coop, Esselunga, Lidl, Eurospin qua intorno nell'arco di un chilometro ci sono già oltre dieci centri commerciali”.

Ci sono però anche posizioni favorevoli. “La concorrenza dell'Esselunga? Per me possono aprirne dieci. Noi facciamo pasta fresca fatta in casa, abbiamo prodotti di qualità che al supermercato non si trovano e i nostri clienti non ci abbandoneranno”, è sicura Cinzia, del Pastificio Serafino, inclusa nell'elenco delle 'botteghe storiche' (appesa alla parete non manca, in bella mostra, la foto con il sindaco Nardella).

Rifredi: come è rinato l'ex Cinema Manzoni / FOTO

Pure Stefania, del bar all'angolo con via da Empoli, è ottimista. “Dopo tanto tempo di abbandono una riqualificazione ci vuole. Anzi, sono sicura che porterà più gente e il lavoro aumenterà anche per noi”, dice la donna. Dello stesso avviso Raffaello, del vinaino 'Da Bacco'.

La sintesi la fa Stefano, residente in zona. “Certo, così non si poteva andare avanti. Ma sul supermercato ho molti dubbi. Era proprio necessario? - si chiede l'uomo -. Non si poteva pensare ad un grande parco, con strutture che offrissero servizi pubblici?”. Chi lo sa.

L'ex Panificio, imponente e composto di numerosi edifici, risale agli anni Venti. Fu usato come panificio militare fino a metà anni Trenta, poi divenne magazzino e deposito. E' in totale abbandono dalla fine degli anni '70.

Le strutture verranno abbattute e non ne resterà praticamente traccia. La superficie da ricostruire passa dai 10mila metri quadri, attualmente 'recintati' dal muro di cinta, a circa 8mila metri quadri.

Oltre al supermercato, su due livelli, con superficie di vendita totale di 2mila500 metri quadri, sorgerà un giardino pubblico sul lato nord (quello che si affaccia su via Ponte di Mezzo per intenderci).

Previsto anche un parcheggio su due livelli da circa 530 posti auto, in parte destinati ai residenti. Previsti infine 2,7 milioni di euro di lavori, 'oneri di urbanizzazione' per il quartiere: rifacimento di strade, illuminazione, sottoservizi e piste ciclabili.

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