Chiusura di viale Talenti, il comitato al Comune: "Chiarire motivi del cedimento"

"Il blocco in uscita da Firenze del sottopasso e del Viale Talenti: ovvero gli effetti della politica del navigare a vista nella realizzazione della linea 1 della tramvia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Dal 4 dicembre scorso il sottopasso posto a conclusione di Viale Talenti e di Viale Etruria è chiuso al traffico veicolare in uscita dalla città a causa i gravi segnali di cedimento del muro di contenimento. Il conseguente dirottamento di tutte le auto sul tratto di superficie del viale, con strozzatura e riduzione ad un’unica carreggiata in prossimità del cantiere attivato in corrispondenza del muro interessato al cedimento, ha provocato lunghe code di autoveicoli lungo il viale Talenti - Viale del Sansovino con relative ripercussioni anche nelle direttrici stradali confluenti alla rotatoria posta al di sopra del sottoattraversamento.

Nonostante le comunicazioni ufficiali che parlavano di un pronto intervento che in tempi celeri avrebbe portato alla riapertura del sottopasso i lavori durati quasi due mesi invece di risolvere il problema l’hanno aggravato. Infatti venerdì 17 scorso il muro si è ulteriormente spostato nel suo strapiombo, con il conseguente totale blocco dell’ ultimo tratto del Viale Talenti. Tutti gli autoveicoli in uscita da Firenze verso la FI.PI.LI da sabato sono dirottati su via Cecioni, via Andreotti e indirizzati verso via Canova, settore già in precedenza estremamente intasato anche in situazione normale.

Dalle foto scattate che alleghiamo e dai dati forniti dalle autorità comunali emerge un quadro veramente allarmante a cui ci limitiamo ad alcune riflessioni e domande sull’evento, rimandando ad una prossima occasione le considerazioni sugli effetti devastanti prodotti da questa vicenda su un quartiere già a lungo pesantemente penalizzato da un decennio di cantierizzazione dei lavori della tramvia.

1. L’impressione anche da quel poco che è uscito sulla stampa, è abbastanza legittimo pensare che quando si è intervenuti per rimediare alle lesioni manifestatesi sul muro di contenimento del sottopasso si sia proceduto “a vista” senza un’attenta diagnosi delle cause del cedimento. Infatti dopo quasi due mesi di lavori per mettere in sicurezza il muro, il suo disassamento e distacco è gravemente aumentato tanto da chiudere anche la viabilità di superficie.

2. Nei comunicati stampa diramati dall’assessorato competente (due in totale ) si fa riferimento solo a problemi di costruzione del sottopasso ( che risale al 1973) dicendo però anche che la documentazione di progetto ed esecuzione di questo sottopasso si è smarrita e non si trova più.

3. Inoltre non si fa mai riferimento ai lavori, questi recenti, di pesanti modifiche del sottopasso originario effettuate per la realizzazione della linea 1 della Tramvia.

4. Poiché questi cedimenti non si erano riscontrati in trent’anni di vita del manufatto e gli unici lavori nuovi di una certa rilevanza sono quelli del cantiere della Tramvia, perché non si spiega in modo chiaro e preciso sotto il profilo tecnico di cosa è stato fatto in quell’occasione e le possibili relazioni con i cedimento ora emersi?

5. La questione ci sembra molto più grave di quello che ci è stato prospettato anche perché sul muro di contenimento del sottopasso, opposto a quello su cui si sta intervenendo e che sovrasta la linea della tramvia, si vede ad occhio nudo proprio, uno spostamento di un segmento del muro verso l’interno secondo una linea che come è ben visibile dalla foto allegata percorre tutto il muro dalla sua sommità verso il basso.

Con il presente comunicato chiediamo che l’Amministrazione comunale proceda ad una vera individuazione delle possibili cause del cedimento (o dei cedimenti) e chiarisca in modo trasparente i modi e i tempi pr rimediare a questo grave situazione.

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