Patrick Dempsey, la passione per le auto e la moda italiana | FOTO

L'attore ha partecipato a Pitti per annunciare la sua collaborazione con il brand Ka/Noa, ma ha parlato anche della serie tv che lo vedrà protagonista con Alessandro Borghi

©Gobo

Patrick Dempsey e il suo ciuffo brizzolato alla conquista della moda italiana. Il dottor Stranamore, che il 13 gennaio compirà 53 anni, è diventato partner del brand Ka/Noa - nato nel 2017 in Piemonte - che a Pitti Uomo ha presentato la sua collezione maschile. Nel giardino di villa Corsini, nella limonaia, questa mattina si è svolto l'incontro dove Dempsey e Bruno Grande, il creatore del marchio, hanno raccontato la nascita della loro collaborazione.

L'affascinante attore americano, conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato il dottor Derek Shepherd nella serie tv Grey's Anatomy al fianco di Ellen Pompeo (Meredith Grey), ha risposto alle domande e si è prestato a scattare selfie durante l'incontro. Alcune giovani fan hanno cercato di incontrarlo aspettando fuori dal cancello della villa.

Patrick Dempsey a Firenze: il video

In questo momento Dempsey è alle prese con una serie italiana prodotta da Sky e Lux Vide "Diavoli", dove l'attore interpreterà uno spietato CEO di una banca statunitense con sede a Londra. Con lui Alessandro Borghi, Head of Trading della banca. Dominic Morgan (Dempsey) è il mentore di Massimo Ruggero (Borghi) e i due, durante i 10 episodi basati sull’omonimo best seller di Guido Maria Brera, si troveranno coinvolti in una guerra finanziaria che colpisce l’Europa. 

"Lavorare con Alessandro è bello - racconta Patrick Dempsey - è vitale e ha tanta passione per la recitazione. E' un piacere averlo come partner in Diavoli. La storia è tratta dal libro di Guido Maria Brera ed io interpreto il Ceo di una banca statunitense. Fino a ieri ero a Roma per girare, domani partirò per Los Angeles per poi tornare di nuovo in Italia". 

Per Dempsey non è la prima volta a Firenze (la visitò a metà anni '90) "sono dispiaciuto di non poter rimanere di più, Firenze è una città bellissima".

Ka/Noa, il brand "made for humans by humans"

Ka/Noa è un brand nato in Piemonte dal progetto di Bruno Grande: il padre era un sarto e gli ha trasmesso la passione per la sartoria. Il nome è dedicato ai due figli di Grande Kaia e Noah. La collezione trae ispirazione dall'uomo che viaggia e i capi sono realizzati in Italia con materiali locali grezzi. Lo spirito dell'innovazione si unisce alle linee semplici di pantaloni, camicie e giacche. Ciò che differenzia Ka/Noa da altri brand è la possibilià di abbinare i capi tra di loro liberamente proprio perchè, speiga Grande, "chi viaggia molto non vuole perdere tempo a fare la valigia e a trovare la giusta combinazione di colori". Prima di essere colleghi Patrick Dempsey e Bruno Grande sono amici e proprio l'amicizia, e la passione per la moda italiana, li hanno uniti. In occasione di Pitti Uomo i due hanno annunciato la loro collaborazione in questo progetto nato nel 2017. Per il momento non ci sono negozi in Italia.

Le informazioni utili per vivere al meglio Pitti

Tutti gli eventi in programma

5 eventi da non perdere

I vip in città

Le modifiche alla viabilità

Le 4 sfilate più attese

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Campo di Marte: spunta un'altra casa della droga, dentro 'tesoretto' di 22mila euro in contanti

  • Cronaca

    Lungarno Acciaiuoli: cade un pezzo di cornicione

  • Incidenti stradali

    Incidente in via Reginaldo Giuliani: grave 18enne

  • Cronaca

    Urla e vandalismo in via Tornabuoni: denunciato 33enne

I più letti della settimana

  • Festa del papà: perché in Toscana si dice “babbo”

  • Siria: ucciso dall'Isis giovane combattente fiorentino

  • Rissa fra genitori: partita sospesa, bambini in lacrime

  • Autostrada A1: incidente tra mezzi pesanti, un morto

  • Ucciso dall'Isis, la lettera d'addio di Lorenzo: “Sono morto facendo quello che ritenevo giusto”

  • Lite al ristorante degenera: cuoco finisce all'ospedale

Torna su
FirenzeToday è in caricamento