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Immigrazione, i richiedenti asilo fanno manutenzione ai giardini di Sesto

I richiedenti di asilo si occuperanno di manutenzione spazi pubblici, corsi di italiano e la coltivazione di un giardino aromatico

Manutenzione di spazi pubblici, corsi di italiano e anche la coltivazione di un giardino dei semplici. Sono questi alcuni progetti che sono alla base del protocollo che è stato firmato questa mattina in comune a Sesto Fiorentino che avranno come protagonisti i richiedenti asilo ospitati dal presidio della Caritas nell'ex sede dell'Associazionismo sestese in via del Risorgimento.

Primi firmatari di questo importante progetto di inclusione sociale, l'Associazione Comunale Anziani, La Racchetta, l'Auser, l'Aics Firenze, la Coala, la società sportiva Padule Basebal, ma ben presto sarà esteso anche a altre associazioni.

“Il protocollo è il risultato di un confronto attivo e partecipato tra le istituzioni e il mondo dell’associazionismo – ha detto il sindaco di Sesto Fiorentino, Sara Biagiotti - Abbiamo incontrato più volte le associazioni confrontandoci sui progetti e sulle modalità di realizzazione. Il protocollo è aperto e chiunque può aderire anche successivamente. Vogliamo costruire un inserimento reale dei richiedenti asilo nella nostra comunità, coinvolgendoli nella nostra quotidianità. Ringrazio di cuore tutti i volontari che hanno dimostrato come sempre grande senso di responsabilità”.

Nella ex sede dell'associazionismo sestese risiedono 38 migranti di diverse nazionalità. Ben 20 sono di nazionalità pakistana, 7 sono dalla Nigeria, 7 dal Gambia, 3 dal Bangladesh e uno del Senegal.

Fin dall'inizio dell'emergenza sia i volontari che gli stessi cittadini si sono prodigati in una raccolta di vestiti e generi di prima necessità. Molte le proposte di aiuto anche anche alla casella di posta elettronica attivata dal comune (solidarieta@comune.sesto-fiorentino.it). 

“E’ un’iniziativa più che positiva, perché  aiuta concretamente queste persone nel loro percorso di integrazione e le fa sentire utili alla società che li sta ospitando – ha detto il direttore della Caritas di Firenze, Alessandro Martini – . Collaboriamo volentieri con il Comune e le associazioni, che hanno mostrato una grande attenzione all’esigenza d’integrazione di questi giovani. Il modello di accoglienza di Sesto si è rivelato vincente,  grazie ad un coinvolgimento positivo e concreto della società civile”

Tutte le attività previste nel protocollo sono previste nello statuto di ogni associazione e le modalità di svolgimento sono regolate da apposite convenzioni tra Comune, Caritas e singola associazione.

Le associazioni organizzeranno e guideranno i migranti, provvederanno alla copertura assicurativa contro infortuni e responsabilità civile verso terzi e metteranno a disposizione vestiti, attrezzature e tutto il necessario nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

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I progetti prevedono la manutenzione delle aree verdi presenti sul territorio comunale. Le associazioni coinvolte in queste attività sono l'Associazione Anziani, che si occuperà in prevalenza della tinteggiatura di panchine, di attrezzature ludiche e di recinzioni, e la Racchetta, con piccoli interventi di pulitura delle canalette e fossetti delle aree verdi. I migranti saranno suddivisi in gruppi di 4-5 e saranno formati e seguiti nelle attività dai volontari, con il supporto della Caritas. Le aree verdi individuate sono facilmente raggiungibili a piedi e in autobus dalla struttura in cui gli ospiti vivono attualmente.

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