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Bilancio 2013, Scandicci non aumenta nè le tasse nè le tariffe

I valori rimangono quelli del 2012. Unica voce che prevede una crescita sono gli investimenti in opere pubbliche,i servizi educativi ed il sociale. Particolare attenzione sull'edilizia scolastica e la manutenzione straordinaria delle strade

Un 2013 senza aumenti né per le imposte comunali né per le tariffe, ma con una crescita importante per gli investimenti in opere pubbliche, per i servizi educativi e per il sociale. E' questa la summa del bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale di Scandicci con i voti favorevoli della maggioranza del centro sinistra e quelli contrari di Pdl, gruppo misto e PRC. Un bilancio che aveva riscosso il consenso anche della Giunta e dei sindacati nonché delle categorie economiche e che era stato presentato anche alla cittadinanza in un'assemblea pubblica.

Gli scandiccesi potranno dormire sonni tranquilli perché l'Imu, l’Irpef e le tariffe per i servizi comunali restano ai valori del 2012, ma anche perché l'amministrazione comunale ha deciso di aumentare la spesa per i servizi educativi e per quelli sociali, oltre agli investimenti in opere pubbliche, con particolare attenzione all’edilizia scolastica, alle strade ed agli impianti che saranno interessati da un piano straordinario.

Ma veniamo alle cifre: per il sociale la spesa è fissata in 3.120.300 euro rispetto al 2012. I servizi educativi vedranno impiegati 3.829.820 euro rispetto rispetto ai 3.765.198 euro dell'anno scorso.

Nel bilancio sono confermati il fondo per la non autosufficienza 100 mila euro, il fondo anti-crisi, ed aumentata la quota del Comune per i contributi affitti circa 45 mila euro.

Importanti gli interventi per le opere pubbliche, quasi dieci milioni di euro fra edilizia scolastica, impianti sportivi e manutenzione straordinaria delle strade ed interventi alla rete idrica e del gas.

“Il ruolo del nostro comune, pur in presenza della crisi, è stato ed è quello di creare opportunità per confermare e potenziare il nostro sistema produttivo e della formazione – spiega il Vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Baglioni - su nuove infrastrutture, sulle conoscenze, nella pianificazione urbanistica e infrastrutturale come visione condivisa dello sviluppo locale e metropolitano, in particolare con Firenze, attraverso processi di riqualificazione e recupero del patrimonio immobiliare”.

Dal Comune sottolineano come negli ultimi cinque anni il trasferimento  di fondi dallo Stato all'amministrazione comunale sia sceso di 4,359 milioni di euro, contemporaneamente però gli obiettivi del patto di stabilità sono aumentati di 3,318 milioni di euro.

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