ScandicciToday

I lavoratori della ex Isi pensano di fare 172 cause contro l'Electrolux

Saranno 172 le cause di lavoro che potrebbero essere istruite contro il gigante svedese degli elettrodomestici. "Siamo stati abbandonati, non abbiamo più niente da perdere, nemmeno la cassa integrazione"

Sono pronti a fare causa ad una delle più grandi multinazionali, Electrolux, i 172 lavoratori dei 370 impiegati nello stabilimento di Scandicci ex Isi. Ieri all'incontro di mediazione volontaria che si è tenuto presso il tribunale di Firenze a Novoli, c'erano solo loro con i legali e nessuno della Electrolux Italia spa.

Saranno 172 cause di lavoro, quelle che dovrà affrontare il colosso svedese degli elettrodomestici, per il mancato rispetto degli accordi per la riassunzione in Italia Solare Industrie.

“Stamani – spiega Franco Nigi della Fiom CGIL – abbiamo aspettato nessuno si è presentato. Non ci aspettavamo niente di diverso. Adesso i legali faranno un nuovo incontro e noi percorreremo tutte le strade possibili per avere risposte e certezza dei nostri diritti, anche 172 cause”.

Quella che si annuncia sarà una battaglia di Davide contro Golia, ma “vogliamo portarla fino in fondo non abbiamo più nulla da perdere” dicono amareggiati i lavoratori presenti al presidio di fronte al tribunale in attesa dell'esito dell'incontro in “ via extragiudiziale”.

“Abbandonati a noi stessi, e consapevoli di andare fino in fondo da soli – continua Nigi della CGIL- il dramma è che non sappiamo nemmeno se abbiamo diritto alla cassa integrazione, perché c'è il rischio che il caso della Ex Isi non rientri nei rifinanziamenti della CIG da parte del Governo. Ci hanno dimenticato tutti hanno portato via quello che c'era da portare poi siamo stati dimenticati”.

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Tutti i lavoratori saranno presenti l'11 luglio sotto la sede della Regione Toscana dove è fissato un incontro per discutere e analizzare la situazione.

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