La "beffa" della zona gialla: senza dehor non si apre, la frustrazione di un ristoratore / VIDEO

Molte domande e nessuna, o quasi, risposta, la zona gialla permetterà a molti di riaprire ma altrettanti ristoratori e baristi rimangono beffati perché non hanno uno spazio all'aperto

"Io mi sono emozionato quando ho sentito dell'iniziativa dei miei colleghi ristoratori, che il 26 protesteranno per noi, che non abbiamo uno spazio fuori" spiega con la voce quasi rotta dalle lacrime il proprietario del ristorante Brandolino, in Piazza di Madonna degli Aldobrandini. 

"Io sono albanese ma è dal 2005 che lavoro nella ristorazione in Italia e dal 2008 al 2018, fino ad un mese prima di aprire il mio ristorante, ho lavorato in un esercizio fiorentino che esiste dal 1936, il titolare mi chiamava un fiorentino adottato. I fiorentini mi mancano tanto e non riesco a capire... perché non posso aprire a cena se posso aprire a pranzo?".

Zona gialla: le regole per ristoranti e bar

Da domani, 26 aprile, la Toscana torna in zona gialla, e il decreto riaperture stabilisce che i locali riaprono a pranzo e a cena (nel rispetto dell'attuale coprifuoco alle 22), purché all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La circolare del ministero ai prefetti ha chiarito alcune regole per i bar. E' consentito il servizio ai tavoli all'aperto e anche al banco solo "in presenza di strutture che consentano la consumazione all'aperto". Altrimenti, solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18.

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