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A Pitti le tute italiane che proteggeranno gli astronauti dalla sabbia di Marte / VIDEO

Una collaborazione interamente italiana ha portato alla realizzazione delle tute da lavoro che gli astronauti indosseranno su Marte

Una collaborazione tutta italiana ha portato alla realizzazione di tre capi tecnici che accompagneranno gli astronauti nella missione su Marte. A Pitti Uomo era presente una delle aziende che ha reso possibile tutto ciò: ha alle spalle 50 anni nel settore dell'alta sartoria, ma negli ultimi anni Defra con il progetto Devorè Incipit ha iniziato a strizzare l'occhio all'innovazione e i risultati sono sorprendenti. Nel salone fiorentino non solo hanno portato la tuta da lavoro, in gergo flight suit, che hanno disegnato e assemblato per gli astronauti che dal 10 al 23 aprile l'hanno testata in una missione di simulazione analoga, ma anche il brevetto della prima cintura sartoriale e l'assistente virtuale associato ad una etichetta intelligente.

A parlarcene è stata la Ceo di Defra Raffaella De Francesco che in particolare ha spiegato come sono assemblate le tute per la missione su Marte che andranno a proteggere gli astronauti dalla sabbia finissima del pianeta: "Le tute adesso sono state utilizzate per il test, ma saranno mano a mano perfezionate per fare la missione. Per la confezione delle tute si sono avvalsi di una tecnica di confezione realizzata in Sicilia perché l'azienda, tutta di donne, Cami ancora lavora con questa tecnica antichissima in cui il tessuto viene aperto a mano lo confezionano quasi incastrandolo e questo consente che la sabbia finissima di Marte non riesca a penetrare all'interno del tessuto andando così a proteggere la wearable technology".

La missione su Marte

Un team di aziende della filiera tessile italiana (Eurojersey, Vagotex e Defra), guidato da RadiciGroup, ha realizzato la prima tuta spaziale di simulazione analoga interamente progettata e ingegnerizzata in Italia, per l’utilizzo nella missione Space Medicine Operations (SMOPS), promossa e organizzata da Mars Planet, sezione italiana di Mars Society con sede in provincia di Bergamo, con il patrocinio dell’Agenzia Spaziale Italiana. La missione SMOPS è focalizzata sulla medicina dello spazio, sul monitoraggio della salute dei futuri astronauti e sullo sviluppo di tecnologie di supporto alla simulazione della vita in ambiente spaziale e planetario. Le tute sono state testate ad aprile in una serie di esperimenti nella stazione di ricerca installata nel deserto dello Utah, simulando le condizioni di vita e lavoro su Marte.

Il primo dei capi è rappresentato da un completo intimo composto da maglietta a maniche lunghe e pantaloncino realizzati con tessuti indemagliabili Sensitive® Fabrics di Eurojersey (nylon), in grado di garantire comfort e traspirabilità. La maglietta è provvista di circuiti elettrici e sensori che permettono di rilevare i parametri vitali e geo-spaziali degli astronauti. I sensori possono essere rimossi in modo che l’indumento sia completamente lavabile senza rischio di danneggiare i circuiti interni.

Una flight suit, quella assemblata da Defra, è la tuta da lavoro degli scienziati è adatta per essere utilizzata durante attività lavorative e di supporto in un ambiente che simula l’ambiente analogo a quello di Marte. Il capo, alleggerito da qualsiasi sovrastruttura, risponde sia ad esigenze estetiche che di performance: è realizzato, infatti, con una cucitura double face che consente di ridurre al massimo gli spessori e aumentare di oltre il 30% mobilità e leggerezza. La tuta è dotata di tasche per dispositivi di “wearable technology” pensate per ottimizzare spazi e volumi. È inoltre caratterizzata da un ottimo contatto pelle e garantisce la massima comodità, grazie all’elasticità e alla traspirabilità dei materiali usati (in particolare il nylon), è impermeabile alla polvere, protegge dai raggi UV e ha una buona resistenza termica grazie all’aria contenuta nei tessuti, che, circolando all’interno di una struttura 3D alveolare, garantisce anche la termoregolazione corporea.

Per la prima volta, un team di aziende italiane ha anche realizzato la parte inferiore di una tuta spaziale analoga a quella utilizzata nelle missioni nello spazio, un indumento protettivo composto da diversi strati e progettato per un utilizzo in ambienti e situazioni anche molto estreme. Questa tuta, oltre a possedere tutti i sistemi di protezione della flight suit, comprende uno strato di aerogel per un’ulteriore protezione e degli strati di imbottitura, in lana e ovatta di nylon, per un efficace isolamento termico.

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