Sabato, 13 Luglio 2024

Strage dei Georgofili: torna il corteo notturno in ricordo delle vittime della mafia / VIDEO

Corteo nella notte per ricordare le vittime dell'attentato

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Nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 l’esplosione di una bomba provocò la morte di Angela Fiume e Fabrizio Nencioni, delle loro figlie, Nadia e Caterina, e dello studente di architettura Dario Capolicchio, ferendo inoltre 41 persone.

Lo scoppio dell'ordigno causò la distruzione della Torre dei Pulci e gravi danni subirono anche gli Uffizi, Palazzo Vecchio, la Chiesa di Santo Stefano al Ponte e tutti gli edifici intorno al luogo dove esplose l’ordigno.
L'inchiesta conseguente l'accaduto, grazie all’impegno di magistrati coraggiosi tra cui Gabriele Chelazzi e Pier Luigi Vigna, decretò come si fosse trattato di una strage mafiosa, attuata con la precisa volontà di condizionare la vita politica e l’attività giudiziaria, nel tentativo di influenzare l’azione inquirente che indagava da anni su ‘cosa nostra’ e di ottenere situazioni di favore per i boss detenuti nelle carceri di massima sicurezza.

Firenze rispose immediatamente all’attentato con una mobilitazione compatta e unitaria delle istituzioni e dei cittadini.

Alle una il corteo guidato dal gonfalone di Firenze ha raggiunto il punto preciso dove la bomba di tritolo detonò, qui è stata deposto una corona d'alloro dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

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