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I meravigliosi mosaici del Battistero di San Giovanni: il restauro del monumento più antico di Firenze/ VIDEO

L'importante processo di restauro è totalmente finanziato dall'Opera di Santa Maria del Fiore che dal 2017 ad oggi ha investito oltre un milione e mezzo di euro

 

Una scala per il Paradiso, o meglio, un'impalcatura per il Giudizio Universale. Salendo gli scalini del cantiere, realizzato per il restauro, all'interno del Battistero di San Giovanni si riesce perfettamente a comprendere il significato della parola estasi. Un passo dopo l'altro verso la meraviglia dei mosaici parietali e della cupola che, con il loro oro, riempiono gli occhi di bellezza.

Il restauro, che proseguirà fino a fine 2021, ha mostrato quanto queste opere avessero bisogno di un intervento conservativo. La pulizia dei marmi, ad esempio, ha portato alla scoperta di uno strato di calcare - al di sotto di una cera pigmentata - sul verde di Prato: questa cera fu utilizzata (coscientemente) per coprire il bianco calcaroso formatosi a causa delle infiltrazioni di acqua dalla copertura. Ma la campagna di studi e d'indagini diagnostiche hanno rivelato la complessa tecnica musiva utilizzata per realizzare i mosaici parietali, successivi a quelli della cupola e quindi di complessa composizione. Questi costrinsero gli artisti a impiegare "delle tavelle in terracotta su misura, scalfite e fissate al marmo delle pareti del Battistero con perni centrali di ferro ribattuti e saldati a piombo. Sulle tavelle fu poi realizzata una sommaria sinopia e in seguito il mosaico col metodo diretto e a giornate, individuabili e leggibili ancora oggi" ha spiegato Beatrice Agostini, progettista e direttore dei lavori di restauro dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Ed ancora tracce d'oro su uno dei capitelli dei matronei, che potrebbe essere la prova che in origine fossero tutti dorati.

Duomo e Cupola riaprono al pubblico

"Il restauro toccherà oltre 1100 mq di superfici marmoree - ha spiegato l'architetto Samuele Caciagli, Responsabile Area Tecnica dell'Opera di Santa Maria del Fiore -, 200 mq di decorazioni a mosaico, oltre 100 mq di dorature trattate in relazione ai diversi gradi di complessità anche mediante l’applicazione di metodologie di restauro specificatamente studiate".

Il Battistero è il monumento più antico di Firenze, più della cattedrale di Santa Maria del Fiore e di Santa Reparata, "La sua struttura ottagonale policroma, caratterizzata dall’alternanza di marmi bianchi e serpentinite suscita ancora oggi grande interesse, per la straordinaria ricchezza di particolari decorativi e per le sue eleganti geometrie classiche" ha aggiunto Caciagli.

"Le esperienze maturate con i precedenti restauri - ha affermato Anna Maria Giusti, consulente storico artistico per il restauro e già direttrice all’Opificio delle Pietre Dure - eseguiti nei decenni passati sui mosaici dei matronei e su una parte dei lati del Battistero, ancora non interessati dall’attuale intervento, hanno rappresentato un significativo metro di confronto ed evidenziato un degrado decisamente minore rispetto a quello delle superfici oggi restaurate".

Musica a cura del Maestro Federico Pische.

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