Piazza Signoria: la manifestazione della categoria degli "inessenziali" contro il coprifuoco / VIDEO

Naccari: "Se si dà la possibilità ai ristoranti di aprire a cena, bisogna mettere in condizione i ristoratori di lavorare, anche all'interno dei locali e senza coprifuoco, nel rispetto delle stesse regole che si rispettano fino alle 22"

Si è svolta questa sera, dalle 22:01, la protesta della categoria degli "inessenziali" che hanno chiesto a gran voce l'abolizione del coprifuoco. 

"Le restrizioni previste dal decreto, oltre ad essere ridicole, non sono supportate da alcuna evidenza scientifica. Se si dà la possibilità ai ristoranti di aprire a cena, bisogna mettere in condizione i ristoratori di lavorare, anche all'interno dei locali e senza coprifuoco, nel rispetto delle stesse regole che si rispettano fino alle 22" Pasquale Naccari, presidente di Tni Italia, spiega così i motivi della protesta, battezzata "Scoprifuoco".

Il sit-in di Piazza della Signoria ha coinvolto tutte le categorie "inessenziali" e le loro famiglie, che dicono "no" al coprifuoco che, chiariscono, avrà un solo effetto: "Far morire le aziende del mondo della ristorazione e non solo".

“Chiediamo di essere liberati dal coprifuoco e dalle misure restrittive che non portano a convivere con il virus, ma esclusivamente a distruggere quel tessuto economico fatto di piccole e medie aziende, che sono un patrimonio per il nostro Paese e che oggi sono completamente abbandonate a loro stesse. Non vogliamo soccombere a causa del virus, ma, come si dice ormai da mesi, sarebbe necessario imparare a conviverci. Lanciamo una provocazione: visto che chiudere i ristoranti non è servito a nulla, perché il virus ha continuato a correre, chiudiamo tutto, trasporti pubblici compresi, fino alle 18, e apriamo solo i ristoranti la sera” ha concluso Naccari.

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