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Omicidio Via Faenza, i residenti: "Situazione critica" / VIDEO

Le parole di coloro che vivono e lavorano nell'angolo di centro dove si è verificata la tragedia

 

Questa notte i carabinieri del nucleo radiomobile sono intervenuti nei pressi di un pub di via Faenza, dove era stata segnalata una lite, iniziata all’interno del locale e proseguita per strada nell’attigua via Sant’Antonino, conclusasi con il ferimento di un 33enne kosovaro, dichiarato successivamente morto alle ore 4 circa dal personale sanitario dell’ospedale Careggi per le gravissime lesioni riportate; l’uomo era stato più volte colpito con un coltello al torace ed in altre parti del corpo. 

Dalla ricostruzione dei fatti effettuata nell’immediatezza dal nucleo investigativo, intorno alle ore 02.00 circa, il kosovaro era arrivato all’interno del pub in evidente stato di alterazione dovuta presumibilmente all’assunzione di alcol. Qui aveva avuto una discussione verbale con un avventore, un tunisino 39enne, che amici e camerieri del locale sono riusciti in un primo momento a sedare. 

Il tunisino, infastidito dal comportamento del kosovaro, si è allontanato dal locale per farvi ritorno poco dopo, riprendendo la discussione lasciata in sospeso. Sempre personale del locale ha cercato di calmare gli animi tra i due ma gli stessi hanno deciso di proseguire la lite allontanandosi in direzione via Sant’Antonino. Dopo pochi istanti, testimoni della lite hanno notato il tunisino allontanarsi velocemente su via Faenza via Nazionale e trovavano la vittima agonizzante. L’autore, poco dopo, realizzata la gravità dell’accaduto è ritornato in via Faenza dove è stato fermato dai carabinieri.

In mattinata, il pm Beatrice Simona Giunti, dopo aver effettuato un sopralluogo sul luogo dell’accaduto, ha proceduto presso la sede del comando provinciale dei carabinieri all’interrogatorio del tunisino (che ha raccontato la dinamica dell’accaduto ammettendo le proprie responsabilità) e, all’esito, ha emesso nei suoi confronti un decreto di fermo con l’imputazione di omicidio doloso. Dopo le formalità di rito, l’uomo sarà accompagnato al carcere di Sollicciano.

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