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Novoli: sigillato il Baraka, era diventato una discarica e un rifugio per clochard / VIDEO - FOTO

A due passi dagli uffici della Regione Toscana 

 

Arginata la situazione di degrado che si era sviluppata all’interno dell’ex caffè Baraka di Via Novoli, locale chiuso da un anno e mezzo diventato un luogo di bivacchi e rifugio per clochard e tossicodipendenti. 

Questa mattina la ditta incaricata dai proprietari, accompagnata dal personale della polizia municipale e della polizia di Stato, ha iniziato i lavori, procedendo alla sanificazione dei luoghi e alla messa in sicurezza della veranda tramite la chiusura con i pannelli di legno. I lavori proseguiranno fra oggi e domani per rendere inaccessibili le parti più esposte della struttura.

La situazione del locale, a due passi dagli uffici Regione Toscana, vicino a bar e ristoranti, era più volte stata segnalata anche dal consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) e dagli omologhi del Quartiere 5 Matteo Chelli (Lega) e Angela Sirello (Fdi). “Finalmente, grazie ai nostri esposti e alle tante segnalazioni, si bonifica un luogo di degrado urbano situato proprio davanti alla sede della Regione Toscana a Novoli. L’ex caffè Baraka, chiuso da quasi due anni, era diventato luogo di spaccio, bivacco ed un covo per sbandati e tossicodipendenti. Un luogo di degrado, situato fra i negozi e appartamenti, un’indecorosa schifezza” annuncia l’ex consigliere regionale Paolo Marcheschi, vice Presidente dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia. 

L'amministrazione: vicenda seguita ma complessa 

“E’ stato un capitolo delicato, attenzionato dal Quartiere già da oltre venti mesi - spiega il Presidente del Q5 Cristiano Balli - su cui ha pesato anche l’assenza di un punto di riferimento della precedente gestione, un vuoto che ha comportato delle lungaggini non imputabili all’amministrazione”. “E’ una buona notizia per tutto il quartiere, dopo il fallimento dell’attività confido che questo angolo del territorio torni a vivere presto”. (Ultimo aggiornamento 18:10)

 

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