Venerdì, 24 Settembre 2021

Piazza della Signoria gremita contro il green pass: in arrivo le denunce / VIDEO - FOTO

La manifestazione non era autorizzata

Ieri pomeriggio protesta in Piazza della Signoria contro l’introduzione del green pass, il certificato che dagli inizi di agosto andrà mostrato per avere accesso ad alcune attività.  La protesta era di carattere nazionale con mobilitazioni lanciate su più città.

Alcune centinaia di persone si sono riunite, sebbene la manifestazione sotto Palazzo Vecchio non fosse autorizzata, davanti alla sede del Comune. Tra questi, alcuni partecipanti si erano spostati da un’altra manifestazione, a carattere negazionista, che si stava svolgendo alla Fortezza da Basso. 
In molti si sono seduti in piazza inneggiando cori all’indirizzo del governo e gridando: “Libertà, Libertà”.  I presenti erano alcune centinaia ma in pochi avevano la mascherina calzata sebbene le distanze fossero ridotte. 

La polizia fiorentina ha cercato di confrontarsi con i manifestanti, ma sono volate scintille. I manifestanti non ne hanno voluto sapere di spostarsi. Poi hanno sfilato per via Calzaiuoli, sorvegliati da un cordone della polizia fino all’arrivo al Duomo dove hanno ribadito il loro “no” alla certificazione verde. Diciotto di loro sarebbero già stati identificati e già nei prossimi giorni verranno denunciati perchè la manifestazione non era stata autorizzata.

“Il decreto che impone il green pass in momenti cruciali della nostra quotidianità vuol dire fare prevalere l’interesse collettivo sull'egoismo individuale” hanno sottolineato l'assessore al welfare Sara Funaro e l'assessore alla sicurezza Benedetta Albanese commentando le manifestazioni di ieri. “Il premier Draghi, presentando il provvedimento – ha ricordato l'assessore Funaro – aveva lanciato un duro monito: l'appello a non vaccinarsi è un appello a morire. Parole sacrosante ed efficaci che hanno prodotto un primo effetto: le prenotazioni dei vaccini sono raddoppiate”.

“Il virus – ha aggiunto – muta ed è molto contagioso, come testimonia l'aumento esponenziale dei casi avvenuto in questi ultimi giorni. L’unico modo per bloccarne o limitarne la circolazione è vaccinarsi tutti.  Oltre a indossare le mascherine quando servono e ad assumere comportamenti corretti. La libertà personale non può pregiudicare la libertà degli altri soprattutto dei più fragili: in questi mesi così dolorosi abbiamo capito che ciascuno di noi porta la responsabilità della salvezza dell’altro”.

“Il confronto non è tra chi difende la libertà e chi la nega – ha rilevato l'assessore Albanese – c'è chi si illude, facendo finta di poter essere libero subito, come se il virus non esistesse o non avesse effetti. E chi invece, giustamente, vuole essere libero in modo definitivo ed avere un futuro sicuro”. “Azioni fuori dalle regole – ha proseguito – danneggiano la sicurezza di tutti, rischiando di farci ricominciare da capo con i bollettini delle terapie intensive e i decreti di chiusura. Dobbiamo portare rispetto per le vittime e i loro familiari, non dimenticando il sacrificio, in termini economici o di socialità, cui siamo stati costretti. L’alternativa è una sola: vivere ancora per molto tempo nella paura”. 

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