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Flash mob Makarenko: catena umana contro la chiusura / VIDEO - FOTO

"Vogliamo un incontro pubblico"

 

Un ponte umano di oltre un chilometro per dire “no” alla chiusura della Makarenko. Stamani in settecento si sono stretti per mano per creare un ponte simbolico e colorato lungo via Makarenko per opporsi alla chiusura della scuola comunale. Una catena umana con cui si chiede un ripensamento all’amministrazione per non essere costretti a dire addio a un’eccellenza.

L’amministrazione ha deciso di chiudere questo centro integrato, da uno a sei anni, il primo nato nel territorio a cui sono poi seguiti Turri e Ciari, per inglobare la struttura nel polo scolastico 1-14 di San Giusto. 

“Non si può dire addio così a un modello educativo che ci invidiano” chiarisce Miriam Frangini del comitato salviamo la Makarenko. I genitori protestano anche perché all’orizzonte prevedono una minore disponibilità di posti: “Con i lavori di ristrutturazione alla Girandola, nel comprensorio Spinelli, e la chiusura delle iscrizioni alla Makarenko, si arriverebbe a 22 posti in meno”. In merito alla riorganizzazione annunciata dall’amministrazione? “Non siamo riuscite a vedere un progetto strutturale e pedagogico. Si levano posti all’infanzia sovraccaricando così tutto il territorio andando incontro alle classi pollaio dell’infanzia”. 

Per capire meglio le dinamiche i genitori si sono recati fino al provveditorato: “La questione del calo demografico, con cui il Comune giustifica la chiusura, non troverebbe fondamento da quanto ci è stato spiegato. Infatti non bisogna considerare le nascite bensì il numero di iscrizioni”. “Inoltre questa riforma non è presente né sul Piano formativo triennale (POFT) né il sindaco aveva mai accennato a tale riorganizzazione neanche nel suo piano elettorale". “Per chiarire meglio questi aspetti abbiamo chiesto più volte un confronto pubblico, che non ci viene però concesso”.

 

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