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David, 16 anni: "Io, da vittima dei bulli ad Alfiere della Repubblica premiato da Mattarella"

La storia del giovane fiorentino, dalla dislessia e dai pestaggi ai cortometraggi e ai libri

 

David Fabbri, un ragazzo residente a Scarperia (Firenze) è diventato "Alfiere della Repubblica". A 16 anni. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli ha conferito l'attestato d’onore per essersi distinto come "costruttore di comunità", attraverso la sua testimonianza, il suo impegno, le sue azioni coraggiose e solidali che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e fungono da esempi per molti altri ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese.

David Fabbri è stato premiato dal capo dello Stato, in particolare, "per l’impegno contro il bullismo, per essere riuscito a trasformare la violenza subita in uno sforzo creativo, di denuncia e sensibilizzazione. Il suo cortometraggio sulla violenza nel mondo giovanile ha vinto un concorso scolastico e ora è diventato anche un libro".

David, infatti, è stato a lungo vittima dei bulli, come ci racconta in questa intervista. Per via della sua dislessia, a scuola è stato costretto a subire ogni sorta di angheria: dalle matite e dai computer spezzati dai compagni di classe a veri e propri pestaggi, uno dei quali lo ha lasciato in terra, sanguinante, nella palestra dell'istituto scolastico.

Ma la grande forza di volontà di David e l'apporto dei genitori e degli amici, alla fine, hanno avuto la meglio. Il giovane ha reagito, ha realizzato un cortometraggio per Niccolò Ciatti, il giovane scandiccese barbaramente ucciso in Spagna nell'agosto di tre anni fa. E ha scritto anche un libro.  

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