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Olga

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Iscritto domenica, 10 novembre 2013

Teatro all'aperto con "Un respiro leggero"

"Incontro per sei.
Nel silenzio si sentono delle voci. Le voci si dissolvono nell'oscurità della sera. Raccontano dell'irresistibile finitezza del mondo, cupa e triste, leggera e trasparente, corporea ed effimera.
La trama di questo spettacolo non è costituita tanto da semplici storie, ma da ciò che le storie di solito tacciono. Questo spettacolo è come un pizzo, dove però la cosa più importante non sono i fili intrecciati né il tessuto, bensì l'aria, gli spazi, i fori.
Se riesci a saltare fuori dalla trama, la trama scritta della vita, puoi sentire e vedere l'inaccessibile e l'inesprimibile. Le persone si affaticano in cerca di calore, aspettano la vita, anelano all'amore e all'intimità. E solo occasionalmente escono dal silenzio, si vengono incontro. Le loro voci formano un'orchestra, per poi infrangersi di nuovo contro il silenzio del mondo.
Una melodia tranquilla risuona in ogni creatura, anche la più ridicola e minuscola. Ascoltala attentamente, è bellissima. È il respiro.
Questo breve spettacolo ci regala un dono raro: una piccola magia teatrale."

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La trama di questo spettacolo non è costituita tanto da semplici storie, ma da ciò che le storie di solito tacciono. Questo spettacolo è come un pizzo, dove però la cosa più importante non sono i fili intrecciati né il tessuto, bensì l'aria, gli spazi, i fori.
Se riesci a saltare fuori dalla trama, la trama scritta della vita, puoi sentire e vedere l'inaccessibile e l'inesprimibile. Le persone si affaticano in cerca di calore, aspettano la vita, anelano all'amore e all'intimità. E solo occasionalmente escono dal silenzio, si vengono incontro. Le loro voci formano un'orchestra, per poi infrangersi di nuovo contro il silenzio del mondo.
Una melodia tranquilla risuona in ogni creatura, anche la più ridicola e minuscola. Ascoltala attentamente, è bellissima. È il respiro.
Questo breve spettacolo ci regala un dono raro: una piccola magia teatrale."

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