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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Nazione Rom

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Iscritto martedì, 21 maggio 2013

Scandicci, locali ex Cnr liberi

""I progetti per i rom" messi in atto a Firenze, Scandicci, in Versilia ed in Toscana sono stati un totale fallimento e una autentica violazione di legge. Centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico (Regione Toscana - delibera n. 279 - 26 aprile 2011) spesi per i “rimpatri assistiti”, autentica truffe ai danni delle famiglie e dei contribuenti. Questi progetti, varati da Regione e Comuni sono stati denunciati alla Magistratura dalla stessa società civile rom. Due le inchieste affidate al Sostituto Procuratore Leopoldo de Gregorio – Tribunale di Firenze. Sono decine i politici ed i funzionari coinvolti: i sindaci Matteo Renzi, Gianni Gianassi e Ettore Neri, l’Assessore al Welfare della Regione Salvatore Allocca, il suo capo di gabinetto Matteo Giordano, il funzionario Giovanni Lattarulo.

http://nazionerom.blogspot.it/2013/01/questione-rom-procura-di-firenze-apre.html"

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Scandicci, locali ex Cnr liberi

"Non siamo l'Associazione Nazionale Rom, siamo l'ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
(cari giornalisti, non sapete neanche leggere)"

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Scandicci, locali ex Cnr liberi

"Scandicci (Fi) 4 dicembre 2013

Famiglie Rom ed Italiane sgomberate a Scandicci
appello umanitario alla società civile ed alle istituzioni

La mattina del 3 dicembre 2013, il Comando dei Carabinieri e la Polizia Municipale di Scandicci hanno sgomberato 7 famiglie rom ed italiane da una cascinale in Via Galileo Galilei ang. Via Sette Regoli. Nessuna presenza di servizi sociali, nessuna alternativa abitativa offerta ai numerosi bambini, alcuni dei quali piccolissimi, alle loro madri ed ai loro padri. Le famiglie avevano iscritto tutti i bambini in età scolare negli Istituti Comprensivi della zona, scuole che i minori frequentano normalmente. Il cascinale era stato occupato a seguito dello sgombero del Campo di Quaracchi - Osmannoro, ordinato dal Sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi e dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi il 16 giugno 2011. I Comuni, avevano ricevuto la somma di 400.000 euro dalla Regione Toscana, affidandoli alla Caritas Diocesana di Firenze, per progetti di integrazione sul territorio. Il denaro è letteralmente scomparso nel nulla e nessun progetto di inclusione attivato ed avviato.

Sulla vicenda la Procura ha aperto una inchiesta affidandola al Sostituto Procuratore Leopoldo de Gregorio.

Lo sgombero giunge successivamente alla riunione convocata nel Comune di Scandicci, dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. Quel giorno alla presenza del Sindaco Simone Gheri e del Prefetto Luigi Varratta piani*******to lo sgombero di un’altra struttura, ancora attualmente abitata dalle famiglie rom e denominata ex Cnr. Ai margini dei lavori, l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Scandicci Agostina Mancini, dichiarava alla stampa locale: “abbiamo già attivato i servizi sociali per procurare dei posti dove ospitare i bambini e le madri. Monitoriamo la situazione per tenere tutto pronto”. I fatti smentiscono le parole e la propaganda.

Sui quotidiani fiorentini continua invece la politica di diffusione di false informazioni. Il Quotidiano on lines – la Repubblica di Firenze ha scritto falsamente che l’ex Cnr è stato sgomberato. Nessuna parola sull’inchiesta che coinvolge il Sindaco di Firenze Matteo Renzi indagato dalla Procura Fiorentina per i crimini anti Rom commessi dalla sua amministrazione comunale. La realtà vuole che metà delle famiglie sgomberate dalla casa di Via Galileo Galilei ang. Via dei Sette Regoli hanno trovato accoglienza proprio all’interno dell’ex Cnr, dove i cittadini attualmente presenti sono diventati 100. L’Ordine dei Giornalisti della Toscana ha aperto una procedura di indagine verso i redattori del famoso quotidiano fiorentino. Indagine è stata aperta anche dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Unar, dopo la segnalazione ricevuta dai responsabili dell’Associazione Nazione Rom. Le famiglie sgombrate stamani sono esattamente le stesse precedentemente sgomberate, sempre dal Sindaco Gianni Gianassi, il 16 gennaio 2010. Quel giorno 185 esseri umani, furono violentemente private, tra il freddo e la neve, dell’unica abitazione posseduta, consistente in umili baracche.

Una vera odissea per le famiglie Rom di Firenze. Violati accordi Europei e Nazionali di Inclusione, violata la normativa 2000/43/Ce recepita in Italia con il decreto legge 215/2003. Tra i cittadini sgomberati il segretario generale dell’Associazione Nazione Rom Danciu Gheorgita, il Consigliere Nazionale Carolea Ionel, le loro mogli ed i loro bambini, alcuni dei quali nati nella città di Scandicci. La Strategia Nazionale di inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 mai applicata nella Regione Toscana, nessun tavolo con la presenza della rappresentanza Rom convocato nella città di Firenze. Il cascinale era stato letteralmente svuotato da degrado e sporcizia dalle famiglie Rom ed alle famiglie italiane che lo abitavano. L’erba tagliata, le stanze rese confortevoli ed accoglienti. Le famiglie private dall’unico riparo, alle soglie dell’inverno e con un freddo gelido che si è abbattuto sull’intero paese hanno trovato rifugio in una vicina casa di proprietà delle Autostrade S.p.A. in Via Lorenzo Pelosi n. 42. L’abitazione è completamente disabitata e lasciata al degrado, all’incuria, alla rovina.

L’Associazione Nazione Rom ed il Consiglio Nazionale Rom di Firenze si appellano alla Prefettura, al Comune di Scandicci, alla Regione Toscana, al Ministero dell’Integrazione, al Ministero per le Pari Opportunità, all’Unar perché venga immediatamente convocato un Tavolo Ministeriale per affrontare l’emergenza umanitaria ed implementare accordi e la Strategia Nazionale di Inclusione. La richiesta protocollata alle istituzioni il 6 novembre 2013. Si appellano alla città di Firenze e di Scandicci per costruire immediata solidarietà concreta verso le famiglie rom e le famiglie italiane sgomberate. C’è bisogno di tutto: coperte, pane, latte, indumenti. Per offrire solidarietà contattare il Coordinamento del Consiglio Nazionale Rom di Scandicci ai numeri telefonici +39 3291069815 e +39 3278749569

Associazione Nazione Rom
Ufficio Permanente di implementazione della Strategia Nazionale di Inclusione
Via Pomario, 54100 Massa tel +39 3281962409 +39 3209489950
email nazione.rom@gmail.com"

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Scandicci, ex-Cnr in attesa di sgombero

"SCANDICCI 13 NOVEMBRE 2013

TAVOLO MINISTERIALE ed APPLICAZIONE della STRATEGIA NAZIONALE di INCLUSIONE dei ROM, dei SINTI e dei CAMINANTI

ECCO LA VERITA'

Lunedì 4 novembre, il referente Caritas di Firenze Daniele Bellucci unitamente ad un responsabile della polizia municipale di Scandicci si sono recati a visitare la struttura denominata centro rogers ex cnr dove vivono famiglie di etnia rom composte da padri, madri e bambini.

La visita è seguente a precedente operazione di polizia municipale ordinata dal sindaco Matteo Renzi in piazza santissima annunziata contro la popolazione di etnia rom dove gli agenti hanno sequestrato decine di coperte a 30 cittadini e cittadine che avevano trascorso la notte sotto il loggiato, davanti alla sede dell’unicef.

È dal 16 gennaio 2010 che questi cittadini dormono in terra, nella storica piazza a pochi metri dalla statua di cosimo dei medici. Le loro baracche furono distrutte, in pieno inverno, dalle ruspe inviate dal sindaco di sesto fiorentino gianni gianassi. Nessuna alternativa abitativa fu concessa ai 185 esseri umani, tra cui tantissimi bambini, anziani e disabili, privati dell’unico rifugio di fortuna. Le famiglie rom dell’ex cnr sono le stesse sgombrate dal sindaco Gianassi e successivamente, nell’aprile del 2012 dal sindaco di scandicci Simone Gheri. Da allora, in città, si sono succeduti prefetti e questori, ma le politiche sociali dei sindaci sono rimaste immutate: esclusione, tentativi di deportazioni, una vera e propria guerra contro una piccolissima minoranza etnica.

La sostanziale novità dal 16 gennaio 2010, ad oggi, è l’approvazione della strategia nazionale di inclusione dei rom, dei sinti e dei caminanti varata dal consiglio dei ministri nel febbraio 2012, in attuazione di precisi accordi quadro strutturali siglati dal capo dello stato in sede di consiglio europeo. Le circolari e direttive inviate, nel giugno 2012, ai prefetti, regioni, province e comuni continuano ad essere non applicate e rispettate. Altri illeciti istituzionali denunciati dalla rappresentanza rom al governo ed al ministero per l’integrazione risalgono ad inizio anno. La conferenza delle regioni e delle province cancella ed elimina dai propri documenti l’inciso “rappresentanti delle comunità rom” quali componenti centrali nella definizione dei tavoli regionali di inclusione. La Regione Toscana approva una delibera, il 27 febbraio 2013, nella quale si istituisce il tavolo regionale di inclusione dei rom, dei sinti e dei caminanti senza prevedere la partecipazione diretta della rappresentanza rom agli stessi.

La rappresentanza rom, organizzatasi nel consiglio nazionale rom, ha denunciato le illegalità toscane direttamente al governo in un incontro avvenuto il 17 luglio 2013 in sede ministeriale. Un tavolo interministeriale è stato successivamente convocato dal ministro cecile kyenge il 17 settembre 2013. A tale incontro ha partecipato anche delegazione anci, l’associazione dei comuni italiani. Le direttive del ministro sono chiare: rispettare gli accordi e le metodologie previste dalla strategia.

A Scandicci si è recentemente riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza. Alla presenza del sindaco Simone Gheri e del prefetto Varratta, è stato deciso e piani*******to lo sgombero della struttura ex cnr in via Galilei. Nessun coinvolgimento, ne prima, ne dopo la riunione del comitato istituzionale, delle associazioni di rappresentanza e della società civile rom, nonostante notifiche e richieste di incontro protocollate al sindaco simone gheri dall’ 8 gennaio 2013.

La rappresentanza rom ha chiesto con fermezza, nei giorni scorsi, al governo, al ministero per l’integrazione, all’unar, in applicazione di ruoli e specifiche responsabilità previste dalla strategia nazionale di inclusione di convocare in sede ministeriale incontro urgente con la partecipazione dei sindaci di scandicci, Firenze, sesto fiorentino, della prefettura di Firenze, della regione toscana e conferenza delle regioni, della provincia di Firenze e della rappresentanza rom al fine di implementare territorialmente gli impegni assunti davanti a tutta l’unione europea ed al consiglio d’europa, chiedendo la fine delle politiche persecutorie e delle discriminazioni anti rom.

Informazioni al riguardo sono state fornite alla Prefettura di Firenze durante un recente incontro con il dott. Vincenzo Arancio. L’associazione nazione rom parte costituente del consiglio nazionale rom informa le autorità ed i decisori politici del fiorentino che tutte le strutture, gestite dall’associazione caritas onlus e dalla caritas diocesana di Firenze sono piene ed al collasso, in quanto hanno dovuto fronteggiare gli innumerevoli sgomberi ordinati dal sindaco di Firenze Renzi nel recente periodo.

La notizia è stata confermata dagli stessi referenti cittadini caritas e dallo stesso presidente Alessandro Martini durante un incontro avvenuto ieri in via dei Pucci 2 a Firenze.

Sgombrare intere famiglie senza concedere una alternativa abitativa alle stesse che preservi l’unità familiare ed il percorso scolastico dei numerosissimi minori iscritti e frequentanti le scuole della zona e violazione di direttive europee e leggi nazionali.

Si appella alla città di Firenze per immediata apertura di centri e di case famiglie dismesse sul territorio, al fine di proteggere la vita dei cittadini rom di scandicci da uno sgombero illegale che lascerebbe in balia di vento, freddo e pioggia gli stessi chiede con determinazione la sospensione dello sgombero ex cnr in attesa della convocazione di tavolo ministeriale.

Coordinamento del Consiglio Nazionale Rom di Firenze"

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Rom Firenze: "Richiesta interrogazione parlamentare su omissioni della Regione Toscana"

"Richiesta interrogazione parlamentare sugli abusi e le omissioni della regione toscana nell’applicazione della strategia nazionale di inclusione per rom, sinti e caminanti varata dal consiglio dei ministri il 24 febbraio 2012 in attuazione della comunicazione della commissione europea n. 173 del 5 aprile 2011"

Visite 167 Approvato nel maggio del 2013

Scandicci, locali ex Cnr liberi

""I progetti per i rom" messi in atto a Firenze, Scandicci, in Versilia ed in Toscana sono stati un totale fallimento e una autentica violazione di legge. Centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico (Regione Toscana - delibera n. 279 - 26 aprile 2011) spesi per i “rimpatri assistiti”, autentica truffe ai danni delle famiglie e dei contribuenti. Questi progetti, varati da Regione e Comuni sono stati denunciati alla Magistratura dalla stessa società civile rom. Due le inchieste affidate al Sostituto Procuratore Leopoldo de Gregorio – Tribunale di Firenze. Sono decine i politici ed i funzionari coinvolti: i sindaci Matteo Renzi, Gianni Gianassi e Ettore Neri, l’Assessore al Welfare della Regione Salvatore Allocca, il suo capo di gabinetto Matteo Giordano, il funzionario Giovanni Lattarulo.

http://nazionerom.blogspot.it/2013/01/questione-rom-procura-di-firenze-apre.html"

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"Non siamo l'Associazione Nazionale Rom, siamo l'ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
(cari giornalisti, non sapete neanche leggere)"

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Scandicci, locali ex Cnr liberi

"Scandicci (Fi) 4 dicembre 2013

Famiglie Rom ed Italiane sgomberate a Scandicci
appello umanitario alla società civile ed alle istituzioni

La mattina del 3 dicembre 2013, il Comando dei Carabinieri e la Polizia Municipale di Scandicci hanno sgomberato 7 famiglie rom ed italiane da una cascinale in Via Galileo Galilei ang. Via Sette Regoli. Nessuna presenza di servizi sociali, nessuna alternativa abitativa offerta ai numerosi bambini, alcuni dei quali piccolissimi, alle loro madri ed ai loro padri. Le famiglie avevano iscritto tutti i bambini in età scolare negli Istituti Comprensivi della zona, scuole che i minori frequentano normalmente. Il cascinale era stato occupato a seguito dello sgombero del Campo di Quaracchi - Osmannoro, ordinato dal Sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi e dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi il 16 giugno 2011. I Comuni, avevano ricevuto la somma di 400.000 euro dalla Regione Toscana, affidandoli alla Caritas Diocesana di Firenze, per progetti di integrazione sul territorio. Il denaro è letteralmente scomparso nel nulla e nessun progetto di inclusione attivato ed avviato.

Sulla vicenda la Procura ha aperto una inchiesta affidandola al Sostituto Procuratore Leopoldo de Gregorio.

Lo sgombero giunge successivamente alla riunione convocata nel Comune di Scandicci, dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. Quel giorno alla presenza del Sindaco Simone Gheri e del Prefetto Luigi Varratta piani*******to lo sgombero di un’altra struttura, ancora attualmente abitata dalle famiglie rom e denominata ex Cnr. Ai margini dei lavori, l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Scandicci Agostina Mancini, dichiarava alla stampa locale: “abbiamo già attivato i servizi sociali per procurare dei posti dove ospitare i bambini e le madri. Monitoriamo la situazione per tenere tutto pronto”. I fatti smentiscono le parole e la propaganda.

Sui quotidiani fiorentini continua invece la politica di diffusione di false informazioni. Il Quotidiano on lines – la Repubblica di Firenze ha scritto falsamente che l’ex Cnr è stato sgomberato. Nessuna parola sull’inchiesta che coinvolge il Sindaco di Firenze Matteo Renzi indagato dalla Procura Fiorentina per i crimini anti Rom commessi dalla sua amministrazione comunale. La realtà vuole che metà delle famiglie sgomberate dalla casa di Via Galileo Galilei ang. Via dei Sette Regoli hanno trovato accoglienza proprio all’interno dell’ex Cnr, dove i cittadini attualmente presenti sono diventati 100. L’Ordine dei Giornalisti della Toscana ha aperto una procedura di indagine verso i redattori del famoso quotidiano fiorentino. Indagine è stata aperta anche dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Unar, dopo la segnalazione ricevuta dai responsabili dell’Associazione Nazione Rom. Le famiglie sgombrate stamani sono esattamente le stesse precedentemente sgomberate, sempre dal Sindaco Gianni Gianassi, il 16 gennaio 2010. Quel giorno 185 esseri umani, furono violentemente private, tra il freddo e la neve, dell’unica abitazione posseduta, consistente in umili baracche.

Una vera odissea per le famiglie Rom di Firenze. Violati accordi Europei e Nazionali di Inclusione, violata la normativa 2000/43/Ce recepita in Italia con il decreto legge 215/2003. Tra i cittadini sgomberati il segretario generale dell’Associazione Nazione Rom Danciu Gheorgita, il Consigliere Nazionale Carolea Ionel, le loro mogli ed i loro bambini, alcuni dei quali nati nella città di Scandicci. La Strategia Nazionale di inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 mai applicata nella Regione Toscana, nessun tavolo con la presenza della rappresentanza Rom convocato nella città di Firenze. Il cascinale era stato letteralmente svuotato da degrado e sporcizia dalle famiglie Rom ed alle famiglie italiane che lo abitavano. L’erba tagliata, le stanze rese confortevoli ed accoglienti. Le famiglie private dall’unico riparo, alle soglie dell’inverno e con un freddo gelido che si è abbattuto sull’intero paese hanno trovato rifugio in una vicina casa di proprietà delle Autostrade S.p.A. in Via Lorenzo Pelosi n. 42. L’abitazione è completamente disabitata e lasciata al degrado, all’incuria, alla rovina.

L’Associazione Nazione Rom ed il Consiglio Nazionale Rom di Firenze si appellano alla Prefettura, al Comune di Scandicci, alla Regione Toscana, al Ministero dell’Integrazione, al Ministero per le Pari Opportunità, all’Unar perché venga immediatamente convocato un Tavolo Ministeriale per affrontare l’emergenza umanitaria ed implementare accordi e la Strategia Nazionale di Inclusione. La richiesta protocollata alle istituzioni il 6 novembre 2013. Si appellano alla città di Firenze e di Scandicci per costruire immediata solidarietà concreta verso le famiglie rom e le famiglie italiane sgomberate. C’è bisogno di tutto: coperte, pane, latte, indumenti. Per offrire solidarietà contattare il Coordinamento del Consiglio Nazionale Rom di Scandicci ai numeri telefonici +39 3291069815 e +39 3278749569

Associazione Nazione Rom
Ufficio Permanente di implementazione della Strategia Nazionale di Inclusione
Via Pomario, 54100 Massa tel +39 3281962409 +39 3209489950
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Scandicci, ex-Cnr in attesa di sgombero

"SCANDICCI 13 NOVEMBRE 2013

TAVOLO MINISTERIALE ed APPLICAZIONE della STRATEGIA NAZIONALE di INCLUSIONE dei ROM, dei SINTI e dei CAMINANTI

ECCO LA VERITA'

Lunedì 4 novembre, il referente Caritas di Firenze Daniele Bellucci unitamente ad un responsabile della polizia municipale di Scandicci si sono recati a visitare la struttura denominata centro rogers ex cnr dove vivono famiglie di etnia rom composte da padri, madri e bambini.

La visita è seguente a precedente operazione di polizia municipale ordinata dal sindaco Matteo Renzi in piazza santissima annunziata contro la popolazione di etnia rom dove gli agenti hanno sequestrato decine di coperte a 30 cittadini e cittadine che avevano trascorso la notte sotto il loggiato, davanti alla sede dell’unicef.

È dal 16 gennaio 2010 che questi cittadini dormono in terra, nella storica piazza a pochi metri dalla statua di cosimo dei medici. Le loro baracche furono distrutte, in pieno inverno, dalle ruspe inviate dal sindaco di sesto fiorentino gianni gianassi. Nessuna alternativa abitativa fu concessa ai 185 esseri umani, tra cui tantissimi bambini, anziani e disabili, privati dell’unico rifugio di fortuna. Le famiglie rom dell’ex cnr sono le stesse sgombrate dal sindaco Gianassi e successivamente, nell’aprile del 2012 dal sindaco di scandicci Simone Gheri. Da allora, in città, si sono succeduti prefetti e questori, ma le politiche sociali dei sindaci sono rimaste immutate: esclusione, tentativi di deportazioni, una vera e propria guerra contro una piccolissima minoranza etnica.

La sostanziale novità dal 16 gennaio 2010, ad oggi, è l’approvazione della strategia nazionale di inclusione dei rom, dei sinti e dei caminanti varata dal consiglio dei ministri nel febbraio 2012, in attuazione di precisi accordi quadro strutturali siglati dal capo dello stato in sede di consiglio europeo. Le circolari e direttive inviate, nel giugno 2012, ai prefetti, regioni, province e comuni continuano ad essere non applicate e rispettate. Altri illeciti istituzionali denunciati dalla rappresentanza rom al governo ed al ministero per l’integrazione risalgono ad inizio anno. La conferenza delle regioni e delle province cancella ed elimina dai propri documenti l’inciso “rappresentanti delle comunità rom” quali componenti centrali nella definizione dei tavoli regionali di inclusione. La Regione Toscana approva una delibera, il 27 febbraio 2013, nella quale si istituisce il tavolo regionale di inclusione dei rom, dei sinti e dei caminanti senza prevedere la partecipazione diretta della rappresentanza rom agli stessi.

La rappresentanza rom, organizzatasi nel consiglio nazionale rom, ha denunciato le illegalità toscane direttamente al governo in un incontro avvenuto il 17 luglio 2013 in sede ministeriale. Un tavolo interministeriale è stato successivamente convocato dal ministro cecile kyenge il 17 settembre 2013. A tale incontro ha partecipato anche delegazione anci, l’associazione dei comuni italiani. Le direttive del ministro sono chiare: rispettare gli accordi e le metodologie previste dalla strategia.

A Scandicci si è recentemente riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza. Alla presenza del sindaco Simone Gheri e del prefetto Varratta, è stato deciso e piani*******to lo sgombero della struttura ex cnr in via Galilei. Nessun coinvolgimento, ne prima, ne dopo la riunione del comitato istituzionale, delle associazioni di rappresentanza e della società civile rom, nonostante notifiche e richieste di incontro protocollate al sindaco simone gheri dall’ 8 gennaio 2013.

La rappresentanza rom ha chiesto con fermezza, nei giorni scorsi, al governo, al ministero per l’integrazione, all’unar, in applicazione di ruoli e specifiche responsabilità previste dalla strategia nazionale di inclusione di convocare in sede ministeriale incontro urgente con la partecipazione dei sindaci di scandicci, Firenze, sesto fiorentino, della prefettura di Firenze, della regione toscana e conferenza delle regioni, della provincia di Firenze e della rappresentanza rom al fine di implementare territorialmente gli impegni assunti davanti a tutta l’unione europea ed al consiglio d’europa, chiedendo la fine delle politiche persecutorie e delle discriminazioni anti rom.

Informazioni al riguardo sono state fornite alla Prefettura di Firenze durante un recente incontro con il dott. Vincenzo Arancio. L’associazione nazione rom parte costituente del consiglio nazionale rom informa le autorità ed i decisori politici del fiorentino che tutte le strutture, gestite dall’associazione caritas onlus e dalla caritas diocesana di Firenze sono piene ed al collasso, in quanto hanno dovuto fronteggiare gli innumerevoli sgomberi ordinati dal sindaco di Firenze Renzi nel recente periodo.

La notizia è stata confermata dagli stessi referenti cittadini caritas e dallo stesso presidente Alessandro Martini durante un incontro avvenuto ieri in via dei Pucci 2 a Firenze.

Sgombrare intere famiglie senza concedere una alternativa abitativa alle stesse che preservi l’unità familiare ed il percorso scolastico dei numerosissimi minori iscritti e frequentanti le scuole della zona e violazione di direttive europee e leggi nazionali.

Si appella alla città di Firenze per immediata apertura di centri e di case famiglie dismesse sul territorio, al fine di proteggere la vita dei cittadini rom di scandicci da uno sgombero illegale che lascerebbe in balia di vento, freddo e pioggia gli stessi chiede con determinazione la sospensione dello sgombero ex cnr in attesa della convocazione di tavolo ministeriale.

Coordinamento del Consiglio Nazionale Rom di Firenze"

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Firenze - Rom Firenze: richiesta interrogazione parlamentare sugli abusi e le omissioni della Regione Toscana nell’applicazione della Strategia Nazionale di inclusione per Rom, Sinti e Caminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 in a

"Richiesta interrogazione parlamentare sugli abusi e le omissioni della regione toscana nell’applicazione della strategia nazionale di inclusione per rom, sinti e caminanti varata dal consiglio dei ministri il 24 febbraio 2012 in attuazione della comunicazione della commissione europea n. 173 del 5 aprile 2011"

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