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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Volley

Cev Cup, le seconde linee della Savino Del Bene non tradiscono: 3-0 al Mladost

Barbolini lascia a riposo diverse titolari ma la sostanza non cambia: per andare ai quarti basterà vincere due set al ritorno in casa. Barbolini però è critico: "Ci è mancato il killer istinct"

La perdurante assenza di Ofelia Malinov, ancora fuori squadra in attesa di trasferimento e un ingaggio, quello della nuova palleggiatrice titolare, ancora da perfezionare, la marcia della Savino Del Bene Scandicci non accenna ad arrestarsi. Il 3-0 (19-25, 22-25, 19-25) in esterna ottenuto contro il Mladost di Zagabria, formazione di grande tradizione ma troppo inesperta a certi livelli, oltre a certificare la vittoria consecutiva numero otto tra campionato e coppa, mette le biancoblù in pole position per l'accesso ai quarti di finale. Per centrare l'obbiettivo è sufficiente vincere due set nel ritorno a Palazzo Wanny la prossima settimana per poi candidarsi in maniera decisa al successo finale nella competizione.

LA PARTITA - Questo il sestetto schierato inizialmente: Di Iulio al palleggio, Mingardi opposto, Guidi e Washington centrali, Shcherban e Sorokaite in banda, con Castillo libero titolare.

E' Shcherban a farsi trovare pronta a a spezzare la brevissima fase di equilibrio iniziale (2-5). Due muri di fila riportano i croati sotto (4-5), Mihaljevic non è altrettanto precisa (6-9). Ancora un break del Mladost (8-9), che praticamente esaurisce qui la sua spinta. Il divario diventa nuovamente corposo (13-17), poi è Washington a mettere a segno due punti importantissimi (16-24). Si chiude sul 19-25.

Quattro lunghezze di vantaggio per le padrone di casa in avvio di secondo set, Scandicci con pazienza riduce il distacco portandosi a -1 con il muro di Di Iulio (13-12). La parità arriva tuttavia a poco più di metà parziale (16-16) ed il sorpasso sul 19-20. Decisivo l'ingresso di Antropova: si va sul 19-22 ed è l'italo russa a mettere a segno il 20-24. Chiude Washington ed è 22-25.

Le italiane partono a razzo nel terzo set con il chiaro intento di chiudere la contesa (2-7). Zagabria accorcia (7-9) e Barbolini arresta il gioco: tutto inutile perchè le locali trovano l'aggancio (12-12). L'errore di Pavicic si dimostra decisivo per quella che sarà l'economia del gioco (16-17) perchè Scandicci prende coraggio e con Mingardi realizza il 18-22. Chiude Di Iulio ed è il giusto e sacrosanto trionfo. 

I COMMENTI DEI PROTAGONISTI - Malgrado il rotondo risultato Massimo Barbolini non risparmia qualche critica alla sua squadra: "Giudizio positivo per quanto riguarda il risultato, un po’ meno per come abbiamo giocato. Ci è mancato un po’ di “killer istinct” che avevamo avuto sabato con Perugia. Non siamo mai riusciti a fare lo strappo nella prima parte del set, però questo ci deve servire dì esperienza, perchè sappiamo che al ritorno troveremo una squadra sicuramente inferiore a noi, ma non così tanto da consentirci di aspettare i loro errori. Martedì sono sicuro che faremo meglio". 

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